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Garics: "Bologna, posso dare di più" 

Redazione TuttoBolognaWeb

Oggi a disposizione della stampa è intervenuto Gyorgyi Garics. Il terzino austriaco è stato chiamato in causa sulla possibilità di fornire qualche cross in più: "Le valutazioni le lascio agli altri, io posso solo migliorarmi e lavorare tanto. Conto molto sull'esperienza che ho maturato per tirare fuori il meglio di me: credo che i miei limiti siano più in alto". Si è parlato della con concorrenza con Motta dell'anno scorso: "La competizione la senti ma questo sprona a far meglio per cercare di convincere lo staff a fare di tutto per tenerti in campo". Il terzino ha poi parlato della sua condizione fisica e sul finale dello scorso anno: "Non ho fatto errori per colpa della condizione fisica ma è chiaro che uno sbaglio nel mio ruolo può costare caro. Ma questo fa parte della nostra vita, e del lavoro. Devo limare questi problemi e trovare continuità, quella che non ho avuto per diversi motivi e gli infortuni non mi hanno aiutato". Una valutazione sulla società: "La dirigenza ha dato segnali importanti nei miei confronti, facendo capire che punta su di me. Ha dimostrato fiducia in me e questo è importante. Spero di essere protagonista". Parlando su cosa ne pensa di questa prima parte di ritiro: "Quello che ho notato io è che la società ha dato segnali importanti con rinnovi vari. Tutti vogliono rimanere qua. C'è voglia di costruire qualcosa di importante e lo dicono i fatti come il terzo anno con Pioli. Tutti hanno capito che dando continuità al gruppo possiamo arrivare più avanti. In questa squadra ci sono qualità che potranno dare soddisfazioni importanti. Dovremo essere bravi a tirare fuori queste cose". Parlando di Diamanti e di cessioni: "Alino per noi è fondamentale. Noi lavoriamo con sensazione che lui farà parte della squadra. Qua c'è da poter fare bene per chi ha ambizioni, come Sorensen. Qui si lavora bene e in un ambiente in cui sai di essere ben voluto e dove sai che l'allenatore può darti tanto". I giovani, tanti in ritiro: " E' importante che la società inserisca dei giovani. Io ho avuto opportunità a 17/18 anni, ma non è semplice sfruttarla, non dipende sempre da te". Una sensazione su suo compagno di reparto a destra, Crespo: "Meglio chiedere all'allenatore. È lui che ci manda in campo o consiglia di andare via per poco spazio. Lui è un ragazzo eccezionale, ha voglia di lavorare. Sugli ultimi due gironi d'andata, non proprio ben iniziati: "Siamo partiti male ma ne abbiamo parlato. L'obiettivo è partire diversamente ma il fatto che la squadra non sia stata smantellata vuol dire tanto. Si percepisce ottimismo, vogliamo partite con intensità". Due parole sulla partenza di Perez: "Peccato, dava una grossa mano difensivamente e portava dinamismo. Ha fatto una scelta, ora ci sono altri, parecchio giovani che avranno più spazio e responsabilità". Meglio la difesa a 3 o 4? "A quattro perché riesci a sorprendere di più".