di Manuel Minguzzi
Futuro più chiaro, Saputo verso l'accordo?
Sembra che la notte abbia portato consiglio, Joe Tacopina e Joey Saputo non hanno ratificato ufficialmente nessun tipo di accordo ma pare che i colloqui degli ultimi giorni abbiano chiarito la situazione. Il peso specifico del canadese aumenterà, ma senza privare l'avvocato statunitense della carica di presidente. Saputo si assumerà le deleghe relative a tutta la parte tecnica, il primo step sarà l'assunzione ufficiale di Pantaleo Corvino come direttore sportivo con l'ex d.s viola che già da un mese lavora sotto traccia per i rossoblù. Una mini lista di mercato per gennaio sarebbe pronta e si tratterebbe solo di ufficializzare il suo ruolo. Se tutto procedesse verso una schiarita, la nomina di Corvino potrebbe arrivare nei primi giorni di dicembre, sentenziando l'aumento di potere di Joey Saputo all'interno della società. Si narra anche che il canadese possa assumersi direttamente il 51% delle quote in modo tale da non avere ostacoli sulla governance. Non solo aspetti tecnici ma anche strutturali, perché Saputo vuole agire in prima persona sulla realizzazione del restyling del Dall'Ara e di tutto quello che concerne gli introiti derivanti da questa operazione. Tra Tacopina e Saputo, nel ruolo di mediazione, due elementi imprescindibili come Fenucci e Di Vaio, pronti a traghettare il Bologna dal campo quando la coppia potrebbe essere lontana dalla città e dai riflettori. Si delinea quindi nella sua totalità il nuovo organigramma, un po' come ammesso da Di Vaio lunedì sera in tv: Saputo proprietario, Tacopina presidente, Fenucci amministratore delegato e Corvino direttore sportivo. Per quanto riguarda l'ex bomber si parla di una carica di raccordo tra squadra e società, un ruolo che Marco sta imparando sul campo ogni giorno stando al fianco di Filippo Fusco. L'attuale direttore dell'area tecnica non si occuperà più di mercato ma potrebbe rimanere in veste di referente per la squadra, difficile una convivenza con Corvino ma non è escluso che ci si riesca. In sintesi, nell'attesa di comunicati ufficiali a ratifica di quanto emerso nelle ultime ore, si prospetta un futuro meno nebuloso per il Bologna, con un investitore ricco pronto a garantire una solidità economica mai vista prima (sistemando anche la vicenda relativa alla fideiussione) e un presidente convogliatore di consensi tra tifosi e stampa. Detto così sembra un connubio perfetto, ora saranno i fatti a doverlo dimostrare.
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