La situazione del Bologna in fondo alla classifica è diventata quasi disperata e, per avere un’analisi della situazione in Serie A, abbiamo contattato il noto opinionista Mario Sconcerti, ex direttore del Corriere dello Sport e attuale punto di riferimento del panorama di Sky Sport, che ci ha parlato anche della difficile stagione di Rolando Bianchi e delle sue aspettative per la piazza bolognese.
ESCLUSIVA TBW - Sconcerti: “Bologna merita almeno il decimo posto”
Roma e Fiorentina sconfitte: si può avere qualche dubbio sulla loro sportività? "Nelle ultime giornate semplicemente vincono le squadre che hanno più motivazioni. Il Sassuolo ha vinto a Firenze e il Catania contro la Roma, ma è probabile che lo stesso Bologna se fosse andato a Genova a metà campionato avrebbe sofferto molto di più di quanto non abbia fatto domenica scorsa”.
Cosa possiamo attenderci nelle ultime due giornate di lotta per la salvezza? "La squadra migliore mi sembra decisamente il Sassuolo che ha sempre giocato benino: la vera novità però è la sua clamorosa rimonta. Per il resto, sono sempre state queste cinque squadre ad animare il fondo classifica. Ho sempre pensato che il Bologna avesse qualcosa in più del Chievo, ma la mancanza di gol quest’anno è stata davvero terribile per i felsinei”.
Guardando il fondo della classifica sembra che sia stata una Serie A di basso livello: cosa ne pensa? "La qualità del campionato non dipende mai dalle ultime squadre in classifica. Questa volta anzi devo dire che tutte e cinque le squadre in pericolo sono rimaste attaccate al gruppo, mentre invece di solito qualcuna si stacca presto. È vero però che siamo assolutamente ai minimi termini in fatto di velocità e di qualità individuale".
Pensa che il passaggio alle 18 squadre sia una soluzione intelligente e attuabile in tempi brevi? "Meno squadre ci sono in un campionato e più paura rimane in classifica. Un campionato a 18 squadre alla fine in realtà serve solo per giocare quattro partite in meno. Ricordo che già così un calciatore ha circa due mesi di ferie e la pausa natalizia a disposizione. Non mi sembra questo pertanto il problema".
Cosa pensa della gestione attuale del club rossoblù? "Bologna vive da diverso tempo una situazione davvero strana. È infatti una delle città più ricche d’Italia, una delle piazze calcistiche più competenti e con più tradizione. Dovrebbe quindi essere sempre almeno tra il quarto ed il decimo posto in Serie A. Il club sta però facendo molta fatica a trovare una presidenza forte, che invece la città certamente meriterebbe”.
Come si spiega la stagione negativa di un attaccante come Bianchi? "Bianchi è un buon centravanti ma solo in una squadra che crea occasioni. E di occasioni in questo Bologna ne ha viste veramente poche. L’errore vero e gravissimo è stato cedere Gilardino. Era chiaro che in questo modo si sarebbe fatto un salto indietro".
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