di Federica Molinari
ESCLUSIVA TBW - Regno: "Sto sognando ma son desto"
Negli ultimi giorni convulsi che hanno portato all'esonero di Stefano Pioli e all'assunzione di Davide Ballardini come nuovo allenatore del Bologna, c'è un uomo che sta vivendo una favola e che ha accettato di rilasciare un'intervista esclusiva a TuttoBolognaWeb per parlare di questi primi giorni a Casteldebole. Si tratta del vice allenatore Carlo Regno, bolognese che proprio in rossoblù ha mosso i primi passi della sua carriera.
Qual è il suo stato d'animo da bolognese dopo l'arrivo a Bologna?
"C'è un programma televisivo che andrà in onda prossimamente e che si chiama "Sto sognando ma son desto" con Massimo Ranieri: queste parole penso che rispecchino esattamente il mio stato d'animo da quando sono tornato al centro tecnico di Casteldebole che ho lasciato quando ero più giovane. Ho lavorato dieci anni lì e innanzitutto quando sono rientrato ho sbagliato il campo perchè ero convinto fosse quello dove mi allenavo io, quello dietro alla struttura, ed invece ho scoperto che quello utilizzato dalla prima squadra era dalla parte opposta. Però è stata una sensazione molto bella e davvero impensabile per me".
Come ha trovato la squadra sul piano fisico e mentale?
"Sul piano fisico l'ho trovata molto bene, sul piano mentale non saprei perchè dopo soli due giorni passati con la squadra non si può capire quello che pensano e provano tutti i giocatori. Sono però rimasto impressionato positivamente perchè sono ragazzi che si impegnano molto, molto rispettosi fra di loro e che hanno una grande cultura del lavoro".
Un reparto che finora ha deluso è l'attacco: secondo lei ci sono le risorse per migliorare o bisogna ricorrere al mercato?
"Penso che un allenatore debba essere bravo a tirare fuori il meglio dai giocatori che ha a disposizione. Se non ci si riesce, allora ricorrere al mercato è inevitabile ma è un discorso che riguarda la società. Il mister deve essere capace di allenare i giocatori senza stare a piangersi addosso".
Siete arrivati a Bologna dopo aver visto tutto il girone di andata. Qual è la situazione per la lotta salvezza?
"La lotta salvezza io penso che sarà davvero durissima fino all'ultima giornata di campionato che per noi sarà contro la Lazio. Quindi sarebbe meglio riuscire a trovarsi in salvo ben prima di allora".
Quale sarà il primo cambiamento che apporterete al vostro Bologna rispetto a quello di Pioli?
"Questo ancora non lo so perchè siamo al campo da meno di una settimana. Pioli inoltre ha lavorato tre anni con questa squadra, facendo molto bene e dimostrando di essere un allenatore preparato. Noi ora non sappiamo esattamente cosa faremo, ma sicuramente cercheremo di apportare il nostro contributo per riuscire a riportare la squadra al livello che le compete".
Finora abbiamo visto tanti schemi, il vostro Bologna avrà uno schema fisso o sarà in continua evoluzione?
"Non possiamo assicurare uno schema preciso ed immutabile. Dovremo vedere durante gli allenamenti in che modo schierare i giocatori e cercare di trovare la tattica più vincente".
I cross sono stati un problema che ha penalizzato le punte del Bologna negli ultimi anni: si può fare qualcosa a livello tattico?
"A livello tattico sicuramente si potrà fare qualcosa per sfruttare meglio queste situazioni di gioco. L'importante però è allenarsi continuamente per migliorare nelle prestazioni del singolo e del gruppo".
Vi siete già confrontati con Bagni per fare il punto sul mercato?
"Si, ieri Bagni ha già parlato con il capo allenatore Ballardini. Io però sinceramente non ero presente all'incontro perchè ero sul campo ad allenare i ragazzi".
Avete avuto garanzie dal Presidente sulle risorse per operare sul mercato e la pemanenza degli uomini più importanti?
"Anche in questo caso devo ammettere che il presidente Guaraldi si è chiuso a chiave in una stanza con Ballardini per discutere delle operazioni di mercato. Io sono rimasto fuori e quindi non posso parlare di quanto si siano detti durante l'incontro durante il quale però sicuramente sono state tracciate strategie ben precise".
I tifosi hanno richiamato tutti ad un impegno maggiore dichiarando finiti gli alibi. Crede che i giocatori siano consapevoli e pronti a reagire a questa sollecitazione?
"Si, i giocatori ne sono consapevoli. Sono ragazzi intelligenti che hanno capito la situazione e sanno che dovranno impegnarsi per risollevare il morale della società ma anche e soprattutto dei tifosi".
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