Tutto Bologna Web Primo Piano ESCLUSIVA TBW - Paolo Moretti: "Auguro a Bologna di rivivere grandi momenti di basket"

ESCLUSIVA TBW - Paolo Moretti: "Auguro a Bologna di rivivere grandi momenti di basket"

Redazione TuttoBolognaWeb

In attesta della gara che vedrà affrontarsi la Giorgio Tesi Group Pistoia e la Granarolo Bologna, abbiamo contattato in esclusiva Paolo Moretti, che a Bologna è passato con le maglie di Virtus e Fortitudo. Ci ha parlato del suo anno "memorabile" a Pistoia e di alcuni ricordi legati a Basket City.

Iniziamo da Pistoia: un bilancio su questo 2013?

"È stato un anno memorabile, perchè ricco di soddisfazioni, per come le abbiamo ottenute e perchè abbiamo raggiunto anche un traguardo storico per la città di Pistoia, riportando la Serie A dopo tanti anni. Quindi credo proprio che memorabile sia l'aggettivo che meglio fotografata una stagione e un anno speciale".

Per quanto riguarda la Virtus, una valutazione su Hardy? Un giocatore che lei ha allenato a Pistoia lo scorso anno, grande talento ma un po' discontinuo quest'anno.

"Io non posso dare un giudizio diretto, perchè ho visto le ultime partite e lo seguo in maniera molto distaccata, visto che non è un giocatore che alleno e che seguo direttamente. Nella stagione in cui lo ho allenato mi è piaciuto perchè è una grande persona, un ragazzo pieno di entusiasmo, umile e grande lavoratore. È un ragazzo dal carattere ottimo che sta bene all'interno di un gruppo e non molla mai in mezzo al campo".

Che Virtus si aspetta?

"La squadra di Bechi mi sembra molto duttile, profonda, quindi con tante possibilità di cambiare i giocatori importanti in campo, e con una faccia tattica che può cambiare a seconda delle proprie volontà. L'intercambiabilità e la duttilità, a mio avviso, sono le armi principali di questa squadra".

C'è un episodio che alla Virtus le valse il soprannome di "Morettovic", quando, in un derby, con Danilovic assente, lei segnò 26 punti. Cosa ricorda?

"Erano gli anni delle guerre stellari e mi piaceva tantissimo questo nome che davano in quel periodo, perchè le rivalità fra Virtus e Fortitudo erano a livelli stellari. Auguro a Bologna di rivivere quei momenti presto, e mi sembra che il punto down della curva dei due club sia stato toccato e superato. La sensazione è che si stiano entrambe riprendendo e risalendo verso momenti migliori. Ora non so quanto tempo ci vorrà, io auguro a tutti molto poco, però la sensazione è che si stia ritornando a fare le cose nel modo giusto e con il verso giusto".

Per quanto riguarda la Fortitudo, la sua esperienza non fu molto fortunata per via di quell'infortunio al tendine d'Achille che lo perseguitava. Comunque quando lei vestiva la maglia della Effe, arrivò il primo storico trofeo: la Coppa Italia. Ricordi dell'esperienza in Fortitudo?

"È stato un periodo comunque positivo al di la dell'infortunio, in quegli anni è nato mio figlio, il più grande. Sono comunque ricordi indelebili, anche se dal punto di vista sportivo, io in Fortitudo ho lasciato una traccia minima".

Per concludere, secondo lei come mai al Basket italiano non viene data molta visibilità a livello mediatico negli ultimi anni?

"Questa è una domanda che andrebbe rivolta a coloro che hanno responsabilità in merito. Io mi posso solo dispiacere di questo fatto, perchè più visibilità vuol dire più interesse, che implica più attenzione e di conseguenza un ritorno per noi che viviamo di basket maggiore. Io mi posso solo dispiacere, ma i motivi vanno ricercati altrove".