A pochi giorni dal match di Coppa Italia tra Bologna e L’Aquila, abbiamo sentito in esclusiva ai nostri microfoni il tecnico degli abruzzesi Giovanni Pagliari, che ci ha raccontato le sue sensazioni e lo stato di forma della squadra in vista della partita del Dall’Ara
ESCLUSIVA TBW - Pagliari (all. L'Aquila): "A Bologna con spensieratezza, i rossoblù hanno le carte per tornare in A"
Mister, quali emozioni sta provando in questi giorni di avvicinamento alla partita?
"Sono contento perché nel giro di tredici mesi, da quando sono arrivato a L’Aquila, ci troviamo adesso a giocare a Bologna, e significa che qualcosina lo abbiamo fatto. Sono contento per la società, per i tifosi, è un’immensa soddisfazione giocare in uno stadio così glorioso come il Dall’Ara, dove sono già stato da giocatore ma mai da allenatore, lo faccio adesso e mi fa piacere"
Il pass per il Dall’Ara è arrivato con un po’ di sofferenza contro l’Altovicentino. Si aspettava tali difficoltà, considerando anche i grossi carichi di lavoro affrontati in queste settimane?
"Sai, il calcio di adesso è talmente livellato che la differenza tra le categorie è più sottile rispetto al passato. E’ una squadra organizzata, che ci ha messo in difficoltà anche se a dirla tutta vincevamo 1-0 e abbiamo preso il gol del pari per una nostra sciocchezza. Comunque il calcio di agosto è abbastanza falso, lavori molto e può capitare che incontri squadre che vanno più veloce di te, ma con grande cuore e grande voglia ce l’abbiamo fatta e adesso ce la giochiamo a Bologna, sapendo che sarà una partita difficilissima ma anche che noi non abbiamo nulla da perdere"
Come sta vedendo i suoi ragazzi in questi giorni? Sente che c’è uno stimolo in più per lavorare bene e provare a fare qualcosa di storico?
"E’ uscito ieri il calendario, e noi stiamo lavorando in previsione campionato, ma ripeto che non abbiamo nulla da perdere. Con una squadra importante, in uno stadio importante, con giocatori veramente forti, devi giocartela con la forza della spensieratezza e con la consapevolezza che nel calcio nulla è impossibile. E’ anche l’incoscienza che ci deve dare la libertà di giocare ancora meglio"
Nella rosa del Bologna c’è un calciatore in particolare che, se potesse, toglierebbe?
"Ce ne sono tanti forti, leggo che altri stanno arrivando. Penso che Bologna sia una piazza importante, con un allenatore giovane che ha fatto bene a Cagliari, e penso che abbia tutte le possibilità per tentare la scalata e soprattutto tornare dove merita, perché Bologna deve stare in Serie A e non in B"
Quali consigli sta dando ai suoi ragazzi, in particolare ai più giovani che saranno sicuramente i più emozionati per questa sfida?
"I campi più o meno sono tutti grandi alla stessa maniera, bisogna giocare a calcio come uno sa con grande serenità senza farsi influenzare dalla grandezza della piazza o dell’avversario, perché ripeto per noi è una grande soddisfazione. Ci sono i campi e le categorie anche per questo, e mi auguro solo che tutti si rivelino all’altezza della situazione e che diano il meglio di quello che possono"
In chiusura volevo farle una domanda su Perugia-Bologna, anticipo della prima giornata di Serie B, visto che lei ha giocato e allenato nel capoluogo umbro. Come vede questa trasferta? Secondo lei il Perugia può essere la sorpresa del campionato, considerando la rosa che sta allestendo?
"Sarà una partita storica, visto che fino a qualche tempo fa erano entrambe in Serie A. Una partita importante, cominciare bene è sempre importante per tutti. Sicuramente il mio vecchio Grifone sta facendo una squadra interessante, perché vedo che oltre ai giovani hanno preso i “vecchiotti” col carattere e la mentalità giusta: hanno preso Taddei e stanno trattando Giacomazzi, esempio per i più giovani, oltre a Falcinelli che ho allenato. Insomma ha molti giocatori che stimo e mi dà l’impressione che sta costruendo una squadra con intelligenza, e mi auguro che possa essere la rivelazione insieme al Bologna: entrambe devono tornare nei posti di loro competenza e che la storia gli ha insegnato qualche anno or sono"
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