di Gianluca Boncompagni
ESCLUSIVA TBW - Nervo: "Ora il Bologna è più sereno, ma deve battere il Parma"
Dopo il risultato importante di San Siro e in vista della parte decisiva del campionato in cui si deciderà la volata per la salvezza, abbiamo raggiunto Carlo Nervo che non è solo un semplice ex rossoblù ma anche tuttora un grande appassionato delle vicende che riguardano il Bologna.
Il Bologna ha rialzato la testa a San Siro, pensa possa essere la svolta in chiave salvezza? "Il risultato è fondamentale per tanti aspetti: il punto infatti è sempre importante, ma soprattutto per il morale. Purtroppo c'è stata una vittoria del Sassuolo di mezzo ma penso che il punto ottenuto a Milano valga molto e da lì si possa ripartire per affrontare queste ultime giornate con uno spirito diverso".
Ora arriva il Parma: bisogna vincere o basta il pareggio? "No, penso che col Parma si debba provare a fare un colpo importante anche se è una formazione che gioca benissimo e con un ottimo allenatore. Però giocando in casa davanti al proprio pubblico con alle spalle un risultato positivo come quello fatto a Milano e la consapevolezza che comunque se si gioca in un certo modo si può far punti, si deve cercare di vincere assolutamente".
L'avversario ora è il Sassuolo che è tornato a vincere? "Il Sassuolo secondo me è una formazione che individualmente si è rafforzata molto con il mercato invernale ma penso che abbiano dei problemi nello spogliatoio. Però non si può sempre pensare e sperare che gli altri facciano male per salvarsi. Bisogna andare a fare delle vittorie importanti e portare a casa più punti possibili".
A proposito di mercato, cosa pensa della cessione di Diamanti? "Non conosco le problematiche della società e non voglio neanche cercare di capire. Questa però è stata una mossa non gradita e credo che ne abbia preso atto anche il presidente. È inutile stare a guardare il passato, quello che è successo è successo. Ora ci sono delle partite davanti e bisogna solo pensare a salvarsi. Come diceva Trapattoni: acqua passata non macina più".
Come giudica il lavoro fatto da Ballardini? "Ha preso a mano una situazione che era sicuramente difficile e la squadra non si è neanche rafforzata sul mercato. Secondo me però Ballardini è una persona di carattere, che dice le cose come stanno. Bisogna valutarlo con più tempo, ma oggi mi sembra un tecnico all'altezza del compito ed in grado di condurre la nave in porto riuscendo a fare un mezzo miracolo".
Tra le scelte fatte in queste settimane c'è stato anche il ritiro: è stato giusto? "Io penso di sì. Ci sono dei momenti, soprattutto come questi, in cui uno deve ritrovare la concentrazione, bisogna creare il gruppo e andare in ritiro può essere importante perché è una situazione fuori dalle polemiche e da tutto. È importante solo l’obiettivo che è quello di fare dei punti".
Lei è il terzo giocatore con più presenze in gare ufficiali con la maglia del Bologna, preceduto solo da Bulgarelli e Roversi. Che effetto le fa? "È una cosa importantissima per me. A Bologna sono stato bene come a casa. Ho veramente vissuto delle stagioni importanti e sono davvero orgoglioso di aver partecipato alla storia di una società così gloriosa. Sono il primo tifoso e mi auguro veramente che la gente cominci ad avere delle grandi soddisfazioni".
Ha un ricordo della sua esperienza al Bologna che le è rimasto più impresso? "Il ricordo che mi piace di più è la prima partita di Coppa UEFA a Lisbona, in cui feci anche gol. Erano 33 anni che una squadra, mi sembra, non vinceva su quel campo: è stata un’impresa importante per una realtà come il Bologna. E quello è un ricordo bellissimo. Ce n'è anche uno bruttissimo che è quello del 2005, però sono di più quelli belli".
In città si dice che alla squadra manchi un giocatore alla Nervo... "Non penso che manchi un giocatore come me, ma piuttosto che manchi la tranquillità. Perché se andiamo a vedere sono tutti buoni giocatori ma quando cominci a non avere i risultati e ad andare in difficoltà, ti mettono in discussione. Oggi come oggi penso che abbiano trovato un po’ di serenità con il pareggio importante di sabato. Bisognerebbe davvero conquistare una vittoria domenica".
© RIPRODUZIONE RISERVATA