Tutto Bologna Web Primo Piano Esclusiva TBW, Faccia a faccia con ERALDO PECCI

Esclusiva TBW, Faccia a faccia con ERALDO PECCI

Redazione TuttoBolognaWeb

In esclusiva a TuttoBolognaWeb il campione Eraldo Pecci


Cosa ne pensa dell'ultima finestra di calciomercato fatta dal Bologna?

"Il problema, a mio avviso, resta sempre il portiere, è l'unico ruolo che mi sembra sia un pò scoperto. Per quanto riguarda i nuovi arrivati dobbiamo aspettare, Moscardelli continuerà a fare come faceva col Chievo giocando l'ultima mezz'ora sperando che sia in condizione".

In una nostra intervista Nando Macchiavelli citava lei come possibile giocatore che poteva servire al Bologna, lei cosa ne pensa?

"Come caratteristiche è chiaro che un tipo di giocatore che crei il gioco può servire. Basti guardare quello che è successo a Pirlo, tutti lo davano per finito e che non servisse più e invece alla Juve è servito e ha fatto la differenza. In un calcio dove tutti corrono e nessuno ha idee, un giocatore che inventa serve sempre".

C'è in giro, ad oggi, un giocatore che potresti definire il "Nuovo Pecci?"

"Non lo so, non lo so.L'anno scorso vedevo giocare Verratti, purtroppo quest'anno non lo vedo più giocare. C'è proprio Pirlo che nonostante l'età è candidato a tutti i premi più alti. Calciatori che hanno le mie caratteristiche, oggi, sono veramente pochi".

Quanto conta oggi per un giovane centrocampista poter contare su un compagno di reparto come Perez?

"Perez è sicuramente un bravo calciatore ma la differenza la fanno i campioni. Anni fa dicevano che Rivera giocava bene perchè c'era Lodetti che gli dava una mano, il problema è che di Lodetti ne trovi molti ma è di Rivera ne trovi pochi. E' chiaro che tutti fanno il loro e non si fanno preferenze a livello umano, però chi ha il talento è quello più ricordato. Infatti io mi ricordo della juve di Platinì e non della Juve di Furino, mi ricordo del Milan di Rivera o Van Basten e non quello di Colombo. Ognuno porta i granelli di sabbia che ha ma la differenza la fanno quelli forti".

Sei soddisfatto della crescita di Krhin e Taider?

"Krhin a me è sempre piaciuto, ha avuto tanti problemi fisici e credevo riuscisse ad esplodere prima. Taider dei giorni sembra inarrestabili e dei giorni sembra un giocatore che va rivisto. Io credo che un giocatore finchè non fa cinquanta partite di fila in Serie A, se non ti chiami rivera o Messi, non si può dare un giudizio".