La nostra redazione ha contattato in esclusiva Marina Beccuti, redattrice di Torinogranata.it, in vista della sfida di domenica al Dall'Ara tra Bologna e Torino. Una chiaccherata a tutto tondo con un occhio di riguardo al grande ex della partita: Rolando Bianchi.
ESCLUSIVA TBW - Due chiacchiere con Torino Granata
Marina, innanzitutto parlaci delle condizioni fisiche e psicologiche del Torino? Quello sgarbo contro il Milan fa ancora male.
"Fisicamente il Toro sta bene, a parte Rodriguez e Larrondo che sono fuori, tutti i giocatori importanti sono a disposizione del mister. Cerci si è allenato a parte ad inizio settimana ma sarà della partita ed ha recuperato. Difficile che giochi novanta minuti in quanto non si è allenato con il gruppo per la settimana intera. Sotto il profilo psicologico ci sarà da valutare la reazione dopo il torto subito contro i rossoneri: o ci sarà tanta determinazione oppure abbattimento.
Ecco, raccontaci un po' quell'episodio.
"Guarda io credo che esuli dal contesto sportivo, se c'è un giocatore urlante a terra e che si è fatto male non puoi lasciarlo senza cure. Non si tratta più di gioco ma diventa una questione di umanità. Se devo essere sincera non comprendo minimamente il comportamento dell'arbitro. Detto questo proviamo a guardare avanti".
Parliamo di Rolando Bianchi. Come spieghi il suo addio al Torino, di cui è stato capitano e simbolo, e come vedi il suo ambientamento a Bologna?
"Per me il suo addio è stato un dispiacere enorme, come giocatore ma soprattutto come uomo e persona. Anche Pulici, che di solito non regala complimenti verso i giocatori della nuova era calcistica, ha dispensato parole al miele per Rolando. Questo perché è una persona squisita oltre che un grande giocatore. L'attaccante si può sostituire, la persona no. Ad ogni modo il 90% dei tifosi del Toro lo rimpiange, per loro resterà sempre il capitano del Toro e sono convinta che se segnerà con il Bologna saranno contenti per lui. Mi dispiace solo che la società non abbia capito l'importanza di Bianchi nel sistema granata. A Bologna Rolando ha bisogno di sentire la fiducia dell'ambiente, sono sicura che riprenderà a segnare presto. State tranquilli".
Per far si che segni è necessario metterlo nelle condizioni migliori possibili in campo. Secondo te quale modulo sarebbe più adatto a lui?
"Deve assolutamente fare la punta centrale, il calcio moderno è fatto di attaccanti che svariano su tutto il fronte e l'identità del centravanti si è persa. Non si può pensare che Rolando arrivi lucido sotto porta se lo si fa partire da dietro. Ha bisogno di cross dal fondo e di essere vicino alla porta. Nel gioco di Ventura Bianchi ci starebbe benissimo e sarebbe forse la ciliegina sulla torta, ma non so se il nostro mister lo farebbe giocare. Vede il calcio in maniera diversa".
Cosa può temere il Bologna di questo Torino che Ventura sta guidando con grande dedizione?
"Soprattutto il gioco dalle fasce e quindi Cerci, a me personalmente piace molto anche D'Ambrosio che è un esterno che meriterebbe la Nazionale ma fa fatica a trovare spazio pure al Toro. A mio avviso inspiegabilmente. Detto questo i granata hanno giocato benissimo con il Milan e se girano a pieno regime sono difficili da marcare perché hanno un calcio a 360 gradi".
In conclusione uno sguardo al futuro di Toro e Bologna. Dove possono verosimilmente arrivare queste due squadre e quali sono le avversarie più pericolanti per la B?
"C'è tanto equilibrio nella seconda parte della classifica. Le squadre in lotta per la salvezza possono anche competere con quelle di metà classifica perché il divario è sottilissimo. Il Livorno è partito bene ma non so se durerà mentre il Sassuolo sta deludendo. Credo che Toro e Bologna possano tranquillamente raggiungere una salvezza tranquilla e giocarsela con tutte le rivali. Hanno giocatori di qualità (Cerci e Diamanti) che magari le altre in lotta non hanno. Poi nel calcio non si può mai dire nulla con certezza perché le annate storte possono capitare a chiunque, ma sarei stupita nel vedere Toro e Bologna retrocesse a fino anno".
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