di Federica Molinari
ESCLUSIVA TBW - Cucci: "Ora non vorrei vedere i morti resuscitare"
Dopo la disfatta di Catania che ha reso ancora più dura la caccia alla salvezza per il Bologna, abbiamo raggiunto in esclusiva il noto giornalista sportivo Italo Cucci, per avere il suo parere sul momento difficilissimo del club rossoblù che nella serata di ieri ha esonerato Pioli per affidarsi a Ballardini.
Secondo lei quale sarebbe la cura più adatta per questo Bologna?
"Una volta si usava dire a Bologna che si andava dalla fatucchiera e ho assistito personalmente a spedizioni di questo tipo da parte di rossoblù con allenatori e dirigenti, ma per restare seri credo che siano state dette tutte le cose che si dovevano dire ma che non ne sia stata fatta neanche una come nel caso dell'ultima riconferma di Pioli quando invece più di un mese fa era stato contattato Reja a cui non è stato offerto neanche il minimo sindacale. Qui bisogna influenzare l'ambiente perchè i calciatori del Bologna scendono in campo già sconfitti. Allora bisogna intervenire non solo sul piano psicologico ma anche merceologico tagliando loro i viveri e minacciando anche per loro quella miseria che già da tempo colpisce gli italiani. Vanno svegliati e richiamati ad un minimo di decoro e dignità".
Secondo lei qualcuno ha giocato "contro" Pioli a Catania?
"Non voglio nemmeno più toccarlo questo argomento dopo che ho sentito tante manifestazioni di affetto nei confronti di Pioli. Mi sembrano tutte quelle cose che si dicono quando uno è sul punto di scomparire, accompagnamenti che farebbero ridere se non fossero in realtà da piangere. Insomma sollecitazioni utili solo a fare bella figura davanti ai giornalisti. Bisognerebbe solo lavorare seriamente senza fare delle chiacchiere".
Cosa pensa della scelta di esonerare Pioli?
"Con tutto il rispetto per il sostituto resto dell'idea che siamo in forte ritardo per sperare di salvarsi. Mi aspetto di vedere l'atteggiamento dei giocatori e non vorrei mai che tutti i morti all'improvviso resuscitassero, tutti gli stanchi tornassero pimpanti perchè vorrebbe dire che hanno tradito l'allenatore che è stato con loro tanto tempo e che li ha sempre difesi".
Ballardini può essere l'uomo giusto? Come si porrà nei confronti dello spogliatoio?
"Ballardini è uno esperto che conosce l'ambiente, avrebbe potuto accettare già il Bologna dopo l'esonero di Bisoli ma cambiò idea nottetempo. Spero che possa fare bene ma soprattutto ricreare un'atmosfera, riportare una certa tranquillità prima interna e poi esterna e questo sarebbe il sogno di tutti i tifosi, me compreso".
Quel rifiuto di due anni fa può pesare nel rapporto tra Ballardini e la città?
"Siccome non è pesato sul presidente che a suo tempo venne colpito così dolorosamente dalla scelta del tecnico, allora non credo che debba interessare troppo neanche ai tifosi. Poi è un momento in cui è inutile stare a pensare alle ripicche: bisogna salvare la squadra e la società lavorando seriamente".
Di quali innesti avrebbe bisogno il Bologna in questo momento?
"Ne ho sentite di tutti i colori ma se non hanno i soldi è inutile. Che stiano a casa e che intervenga qualcuno con un minimo di dignità imprenditoriale che non tiri fuori di nuovo discorsi come le collette che purtroppo abbiamo già dovuto vedere. Poi a livello tecnico però credo che servirebbero un portiere, un centrale di qualità ed un centrocampista come si deve per poi cercare di utilizzare quella decina di bomber che ci sono nel pensionato rossoblù. E poi tutti devono pensare a combattere per la salvezza perchè a volte sento dire che si gioca bene, ma a giocare così bene si va solo in Serie B. Se questa società dovesse avere la sfortuna di retrocedere non garantisco neanche l'anno successivo. Basti pensare che quest'anno sono sparite ben quaranta società anche con vita secolare ma finite in mano a gente che sa curare solo i fallimenti e non le crescite".
Da questo punto di vista ritiene che oggi ci sia qualche club in una situazione peggiore del Bologna?
"Secondo me no perchè ad esempio il Sassuolo se resta in Serie A va accendere tutte le candele dei santuari del modenese, il Catania non è che abbia gravi problemi nel salire e scendere di categoria. Il Bologna non è capace di sostenere certi pesi e basti ricordare quell'anno con Mazzone le cose hanno cominciato ad andare storte e siamo retrocessi senza nemmeno accorgercene. Non c'è questa convinzione, questa forze e dignità. Ho anche suggerito paradossalmente di vendere Diamanti per tappare i buchi e non farlo andare a male".
Può approfondire questa teoria?
"Adesso che arriva un nuovo allenatore ci mancherebbe solo che la società venda subito il pezzo migliore, ma il discorso è legato alla crisi continua del Bologna che sta trascinando anche Diamanti che non è più l'oggetto del desiderio di qualche tempo fa. Al momento appare in discussione anche la sua permanenza nel gruppo della Nazionale e le sue azioni stanno crollando in modo offensivo per il suo valore. Si tratta di un giocatore che mette l'anima in campo, gioca dappertutto ma perde di vista quelle che sono le sue peculiarità tecniche e tattiche. Ballardini ora dovrà ripartire da lui".
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