Dopo l'ennesima sconfitta casalinga, stavolta ad opera della Fiorentina, abbiamo contattato in esclusiva Cristian del gruppo della "Beata Gioventù" per fare il punto della situazione sul Bologna. Una chiacchierata a tutto tondo sull'incitamento ininterrotto di sabato e sul momento difficile che la squadra sta vivendo, ovviamente toccando l'argomento società.
ESCLUSIVA TBW - Cristian (BGV): "Guaraldi non avrà pace fino a che resterà nel Bologna"
Caro Cristian, dopo la partita contro la Fiorentina il Bfc si è deciso a riaprire le porte di Casteldebole. Che ne pensi?
"Glielo abbiamo chiesto sabato dopo il match, non tanto per noi ma per togliere questa cappa di oscurantismo e negatività che non porta nulla di buono. Credo sia bello anche per gli anziani e i bambini passarsi un pomeriggio vedendo gli allenamenti e fare foto per vivere un momento di convivialità. Serve un clima più positivo e siamo contenti che la società ci abbia ascoltato".
Sabato lo stadio ha tributato un lungo applauso a Cuadrado dopo il terzo gol, Bologna ha un pubblico corretto, o c'è dell'altro...
"Diciamo che se si fosse trattato dell'Atalanta avrebbe un senso, ma di fronte c'era la Fiorentina che per noi è sempre una partita molto sentita. E' un applauso arrivato per sfinimento, come onore delle armi ma è stata una iniziativa dal senso ironico verso la nostra squadra per la poca grinta e orgoglio messi in campo"
Il Bfc è terzultimo, la stagione è disastrosa sotto tutti i punti di vista, per voi chi è il principale responsabile: Guaraldi o la squadra?
"Assolutamente il presidente, la squadra è stata costruita da lui e da lui anche smantellata. C'è una tale fragilità in ogni settore che non permette di andare da nessuna parte. Non ci sono giocatori di personalità perché il presidente nel corso degli anni ha privato la squadra di quegli uomini fondamentali che in questo momento avrebbero dato una mano a Diego Perez, Daniele prima e Alino poi".
Sull'impegno dei calciatori avete qualche appunto da fare oppure stanno dando il massimo ma la debolezza tecnica non permette di fare più di così?
"Contro i viola il Bologna ha chiuso con un ammonito, non abbiamo dato nessun segnale di rabbia, loro sono venuti in pantofole e nessuno che abbia provato a far capire che non era aria. Un fallo, un gesto che desse la scossa o indirizzasse la partita. E' in questi casi che giocatori come Portanova e Diamanti si sentono. Certo, c'è la debolezza tecnica, ma appunto per questo sarebbe necessario sopperire con altro".
Come giudicate l'operato di Ballardini, sono arrivate critiche dopo la partita con la viola.
"Non abbiamo nulla contro l'allenatore, non credo che un mister lavori per fare dei danni, ognuno ha le sue idee e cerca di fare il meglio possibile per la squadra. Avevamo un ottimo rapporto con Pioli ma per noi uno vale l'altro perché non diamo giudizi dal punto di vista tecnico, basta che si faccia il bene del Bologna".
Avete in mente altre manifestazioni di protesta verso la presidenza? Magari a campionato finito.
"Se ci sono devono essere una sorpresa, l'unica cosa che possiamo dire è che il presidente non avrà pace fino a che sarà qua. Lui è il principale responsabile di questo scempio e non ce ne staremo buoni, ovviamente tutto nei limiti della civiltà".
Nel caso rimanesse Guaraldi anche la prossima stagione, c'è il rischio di un drastico calo del numero di abbonati indipendentemente dalla categoria?
"Assolutamente sì, questo è garantito. L'abbonamento è un atto di fede ed è chiaro che alcuni tifosi da stadio un altro anno con Guaraldi non lo faranno. Poi ovvio, noi con l'abbonamento identifichiamo la squadra della nostra città e ci saremo anche se dovessimo andare in trasferta a Trapani. Noi ci siamo sempre".
Sul forum è stato lanciato l'esodo a Genova, sarete in massa a Marassi quindi?
"Speriamo, il momento è difficile e abbiamo le mani legate. C'è talmente tanta sfiducia che diventa complicato radunare tanta gente, però posso assicurare che faremo il massimo per portare più tifosi possibile a Marassi. La curva ancora una volta ha dimostrato di essere fenomenale, quei dieci minuti finali di incitamento sabato sono stata la nostra più grande contestazione verso la prestazione. Noi siamo fatti così, encomiabili".
Tutto questo dimostra che ci credete ancora però.
"Noi ci crediamo sempre, anche quando andiamo in trasferta con la Juve. Sappiamo che è impossibile ma ci diciamo 'chissà, magari stavolta', la nostra fede è incrollabile. Ci può essere qualunque presidente ma la fede rimarrà sempre, finché c'è vita c'è speranza e cerchiamo di trasmettere questo a quanta più gente possibile".
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