Tutto Bologna Web Primo Piano ESCLUSIVA TBW - Cristian (Beata Gioventù): "Siamo carichi, iscrizione in B fondamentale. Su Portanova..."

ESCLUSIVA TBW - Cristian (Beata Gioventù): "Siamo carichi, iscrizione in B fondamentale. Su Portanova..."

Manuel Minguzzi

Abbiamo intervistato in esclusiva Cristian (alias Forry) del gruppo Beata Gioventù per capire con quale spirito il tifo si appresta a seguire la nuova stagione che parte ufficialmente stamattina con il raduno a Casteldebole.

Caro Cristian, oggi inizia ufficialmente la stagione. Con quale spirito iniziate l'annata?

“Chiaramente passata la delusione per la retrocessione ci siamo buttati sull’essere partecipi per dare una mano al Bologna. In questo momento siamo carichi, c’è tanta voglia di ricominciare e speriamo che la squadra possa definitivamente cambiare faccia. I giocatori con contratti onerosi e che hanno ricevuto offerte sono pregati di cambiare aria per fare spazio a facce nuove. Già ieri sera, in occasione della proiezione del film di Marrese, abbiamo cercato di dare la carica al nuovo mister”.

Ce ne sarà bisogno. Il Bologna si è iscritto e rimarrà tra i professionisti, hai avuto paura che non ce la facesse?

“Sì, certo. E’ stato fatto un lavoro enorme e niente affatto semplice. Alcuni canali normalmente aperti si erano chiusi e il timore di non farcela l’ho avuto. Non condivido affatto chi sosteneva sarebbe stato meglio ripartire da un campionato dilettantistico, anche perché si rischiava la Promozione e non il campionato nazionale dilettanti. Se il Bologna fosse fallito tanta gente non si sarebbe mossa dal divano, tutte persone che non capiscono cosa significa vivere di pane e Bologna”.

Ora il tormentone è abbonamento sì o abbonamento no.

“Il pubblico bolognese è strano, una parte del tifo si è svegliata adesso dopo due anni di sonno quando invece era necessario muoversi con largo anticipo. Boicottare la campagna abbonamenti è una goccia nel mare perché non si fa tanto un torto alla società ma alla squadra”.

Capitolo societario. Al timone c’è ancora Guaraldi, speri sempre in un cambio di proprietà oppure il nuovo assetto dirigenziale può migliorare la gestione guaraldiana?

“Tante situazioni ce le siamo fatte scivolare addosso, questo non significa che la nostra posizione sia cambiata: ci auguriamo ancora un cambio al vertice. Quello che non si capisce però è che il presidente in alcuni momenti stava per mollare, peccato le tempistiche fossero sbagliate mancando ancora alcune cose per iscrivere la squadra e mantenerla tra i professionisti”.

Quindi, nei momenti caldi, le dimissioni del presidente non erano una strada praticabile?

“Se in quei frangenti Guaraldi si fosse fatto da parte il Bologna non sarebbe più esistito. Chiaro, la nostra attenzione è massima sulle vicende societarie e su questo non si discute. La differenza rispetto a prima è che chi guida è disposto a farsi da parte qualora arrivasse la proposta giusta e per noi è ancora importante un cambio al vertice”.

In tutto questo marasma uno di quelli ha tenere la barra dritta è stato Fusco

“Sì, tra l’altro non dimentichiamo che ha lavorato per il Bfc senza contratto per diverso tempo. La fiducia nel suo operato c’è, siamo contenti dell’ossatura e i nuovi arrivati ci sembrano giocatori con uno spirito diverso e tutti possono essere acquisti di livello per la Serie B. Ora è necessario completare l’opera con la difesa e l’attaccante. Sappiamo che Acquafresca non è collocabile e che molto probabilmente rimarrà, mentre Bianchi, che ha ricevuto un’offerta da una squadra di Champions, farebbe bene ad accettare”.

Per la difesa c’è un Portanova in rotta a Genova

“Daniele lo andrei a prendere io di corsa a Genova, sa essere leader in campo e nello spogliatoio. Con lui il Bologna non sarebbe retrocesso l’anno scorso. Quanto ci è mancato un giocatore con quelle caratteristiche…”

Però si è lasciato male con Guaraldi, non pensi sia un ostacolo al suo ritorno?

“Credo di no, Guaraldi ha capito che la svendita di Portanova fu un errore grave e Daniele ha capito che qualcuno in società ha fatto qualche passo indietro. Bologna è rimasta nel cuore a Portanova e noi portiamo nel cuore lui”.