di Kevin Cruzat
ESCLUSIVA TBW - Carnasciali: "Diamanti ha lasciato Bologna e adesso si deve lottare"
Il prossimo turno di campionato prevede Bologna-Fiorentina, il derby dell’Appenino, gara storicamente molto sentita da entrambe le tifoserie data la vicinanza delle due città. Il Bologna, ora terzultimo scavalcato pure dal Sassuolo, cerca punti vitali per evitare l’incubo retrocessione mentre la Fiorentina, in questo momento al quarto posto, è in piena lotta per l’Europa League. A tal proposito, in vista del match, abbiamo contattato Daniele Carnasciali, doppio ex della partita, ora dirigente sportivo.
Il Bologna è stato sconfitto a Torino 1-0 : ha ragione Ballardini a parlare di una buona prestazione o adesso contano solo i punti? “La Juventus di quest’anno è di un'altra categoria ed era quasi impensabile riuscire a fare punti. Gli scontri salvezza sono altri. In questo finale di stagione non è necessario mostrare un bel gioco, anzi. Il Bologna deve badare più alla sostanza e pensare solo a fare i punti che gli permettano di restare in Serie A”.
Sabato si gioca Bologna-Fiorentina: che partita si aspetta? I viola potrebbero essere davvero distratti dalla finale di Coppa Italia contro il Napoli? “Sarà una partita davvero emozionante. È una gara molto sentita da entrambe le parti e quindi è un match diverso dalle altre sfide stagionali. La Fiorentina è una formazione troppo esperta e sicuramente non sarà distratta dalla finale di Coppa Italia: squadre di questo livello sono preparate per sopportare questo tipo di pressione”.
Ora che il Sassuolo vincendo a Verona ha ripreso il Bologna, cosa pensa della lotta salvezza? “Sarà un finale di stagione molto combattuto nella coda della classifica. Ritengo che la situazione del Catania sia critica e, anche se la matematica non lo condanna, sarà estremamante difficile per loro salvarsi. Per i restanti due posti sarà una lotta tra Sassuolo, Bologna e Livorno ma ora anche il Chievo rischia tanto”.
Quanto pesa su questo girone di ritorno la cessione di Diamanti a febbraio? “Dal mio punto di vista non è stato tanto il Bologna a cedere il giocatore quanto invece è stato il giocatore a lasciare la società. Il Guangzhou gli ha fatto un’offerta alla quale era difficile dire di no e così lui se ne è andato”.
Cosa ha portato secondo lei il cambio di guida tecnica tra Pioli e Ballardini? “Entrambi sono due professionisti. Di certo, mi spiace che Stefano sia stato esonerato. Siamo amici, con lui ho condiviso dei bei momenti da giocatore quando giocavamo proprio per la Fiorentina. Su Ballardini preferisco non dare giudizi anche se non nascondo il mio dispiacere per l’esonero di un tecnico capace come Pioli”.
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