Volevamo un parere autorevole sulla gara col Verona e allora non potevamo che chiamare Bruno Pizzul, voce storica della telcronaca RAI, che ci ha fatto compagnia per 5 Mondiali e 4 Europei. Ecco di seguito le sue dichiarazioni, in esclusiva per TBW.
ESCLUSIVA TBW - Bruno Pizzul: "Il Bologna non può più sbagliare. Su Kone vi dico che.."
Bruno Pizzul, Il Bologna è atteso dalla gara col Verona, rivelazione di questo campionato. Come vede questa sfida?
"È una partita che assume per entrambe un’importanza particolare. Il Verona sta facendo un grandissimo campionato e contro ogni pronostico è in lotta per l’Europa, il Bologna invece ha necessità di fare punti per portarsi in una posizione di classifica più tranquilla. Il Bologna comunque sta vivendo una stagione strana! Subisce tanti gol e ne segna pochi, eppure, in proporzione, ha parecchi punti in classifica, poi chiaramente paga anche una situazione poco serena a livello societario, la vicenda Diamanti ha certamente lasciato il segno sulla squadra. Di certo da qui in avanti, a partire dalla gara col Verona, il Bologna non può più sbagliare."
L’assenza di Toni potrebbe pesare per l’Hellas?
"Può pesare sicuramente, Toni è molto forte, è uno dei pochi attaccanti in Italia che riesce letteralmente a far reparto da solo. Spesso il Verona lo lascia semplicemente lì e cerca di servirlo con lanci lunghi, dato che lui è anche molto bravo nel tenere la palla e difenderla. Poi da una mano anche in difesa rientrando sui calci d’angolo, portando i suoi centimetri. Il Verona è comunque un’ottima squadra, sa giocare a calcio ed è coesa, quindi anche con l’assenza di Toni può certamente fare una buona partita"
A proposito dei pochi gol segnati dal Bologna. Il reparto attaccanti, preso singolarmente, è in assoluto il meno prolifico del campionato, secondo lei perché questa difficoltà? In attacco gioca un certo Rolando Bianchi, che qualche gol lo ha fatto nella sua carriera...
"Ma, sa…è molto difficile dare spiegazioni logiche ad un gioco come il calcio che non lo è affatto, d’altronde è proprio questo il suo fascino! Certo, valutando singolarmente i giocatori che il Bologna ha in rosa, ci sono certamente degli elementi, come Bianchi appunto, che hanno le qualità per segnare di più di quanto non facciano. A parer mio sarebbe importante trovare una posizione adeguata a Kone, che è un elemento molto importante. Certo, la sua collocazione tattica non è delle più semplici, ma Ballardini vedo che sta studiando un modo per trovare la quadratura del cerchio. Secondo me, avvicinando Kone alla porta, la pericolosità offensiva del Bologna potrebbe crescere parecchio."
La cessione di Diamanti, come già ha detto lei prima, è stata traumatica ma ha ricompattato la squadra. A lungo andare può essere deleterio non avere un giocatore della sua qualità?
"Diamanti è un giocatore particolare: di difficile collocazione tattica, con un estro particolare, un gran sinistro e una gran inventiva. In campo era comunque un giocatore molto generoso e certamente è una ferita la sua cessione. Però, lo si è già abbondantemente detto in questi tempi, anche se pare una bestemmia, la squadra ha comunque ritrovato nuova verve dopo la partenza del capitano, dunque in qualche modo Ballardini troverà nuovi equilibri in campo."
Lei fece la sua prima telecronaca proprio per una partita de Bologna, il 9 Aprile 1970, se la ricorda?
"Sì esatto, fu Juventus-Bologna, spareggio di Coppa Italia, giocata a Como. Fu la mia prima telecronaca per la RAI, anche se non era in diretta, perché la partita venne poi trasmessa in differita. Me la ricordo anche perché arrivai con mezz’ora di ritardo assieme a Beppe Viola, con cui dovevo viaggiare. C’era un traffico pazzesco, già allora tutta la Brianza era bianconera, quindi ci mettemmo una vita ad arrivare a Como. Ricordo soprattutto che ero arrabbiatissimo con Beppe, perché il ritardo era colpa sua che non aveva calcolato il traffico (ride ndr) e ovviamente ero preoccupato della lavata di capo che mi sarebbe poi arrivata dai miei superiori. Per fortuna mi avevano già assunto (ride ndr)."
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