Tutto Bologna Web Primo Piano ESCLUSIVA TBW - Biasin: "Floccari vicino, ma quanta confusione!"

ESCLUSIVA TBW - Biasin: "Floccari vicino, ma quanta confusione!"

Redazione TuttoBolognaWeb

Assorbito il burrascoso cambio di allenatore e chiuso il girone di andata, il Bologna si prepara a riprendere la corsa verso la salvezza nella difficile sfida al Napoli, con il mercato a imperversare per altre due settimane abbondanti. Per fare un punto della situazione, abbiamo contattato in esclusiva Fabrizio Biasin, prima firma dello sport di “Libero” ed editorialista per Tuttomercatoweb.

Il Bologna ha chiuso l’andata a 16 punti, risultato peggiore da quando è tornato in A. Secondo lei, quali fattori hanno portato a ciò? E’ una situazione dalla quale è possibile uscire?

“Credo che si sia ragionato su una concezione che hanno tanti club di serie A in questo momento, ovvero sul fatto che il livello si è abbassato tanto e dunque basta il minimo indispensabile per salvarsi. E’ un discorso che può andar bene quasi sempre, salvo se la tua squadra poi fa meno rispetto alle altre. Io non credo sia questo il caso del Bologna, che ha valori tecnici sufficienti per restare in questa serie A, ma ci sono stati un lassismo e una superficialità che hanno fatto e fanno venire brutti pensieri ai tifosi rossoblù. Sicuramente, si devono assolutamente sfruttare questi ultimi 15 giorni di mercato per mettere a posto la squadra”

I tifosi sono arrabbiati con squadra e società proprio per questa situazione. Ritiene sia giustificato tale stato d’animo? Come valuta l’operato della dirigenza anche alla luce delle ultime vicende (gestione caso Pioli, ritorno di Bagni)?

“I tifosi hanno tutte le ragioni, perché stiamo parlando di una piazza con storia, tradizione e che merita più della semplice sopravvivenza in Serie A, mentre invece viene gestito tutto in maniera provinciale. E’ vero che ci sono problemi e crisi a vari livelli, ma è anche vero che basterebbe poco per fare quel salto di qualità necessario in una città che si è sempre dimostrata attaccata alla squadra e alla maglia”

Si spieghi meglio…

“E’ fastidioso sentir parlare di Diamanti come unico giocatore in partenza, perché è il faro della squadra e piace a tanti club. In altri periodi, su un calciatore del genere si costruivano presente e futuro della squadra e non si ragionava sul cederlo per mettere poi a posto la rosa. E invece si sente parlare di queste cose, si sente parlare di una dirigenza che non ha le idee chiarissime e appare in confusione, confusione che è abbastanza rischiosa anche se ripeto che il Bologna ha i valori per restare in A”

Anche il voler proporre un biennale a Floccari, calciatore valido ma pur sempre 32enne, non pare il massimo della programmazione…

“Assolutamente no. Il Bologna vorrebbe far partire Bianchi e puntare su Floccari, un ottimo attaccante nonostante l’età ma a mio avviso non sufficiente per le necessità rossoblù. Secondo me, prima di ogni altra cosa, servirebbe più presenza da parte della società, con le parole e soprattutto coi fatti, chiarendo quali sono gli obiettivi della società e qual è la situazione a livello economico. C’è confusione a tutti i livelli…”

Di tutti i nomi circolati in questi giorni, qual è quello più vicino e quello invece che più servirebbe al Bologna?

“Torniamo su Floccari: mi sembra il più vicino, anche se domanda e offerta sono ancora distanti. Il Bologna ha bisogno di qualcosa in tutti i reparti, soprattutto in regia, dove si fanno tanti nomi ma di concreto c’è poco. I giocatori attuali comunque possono e devono rendere di più di quanto fatto fino ad adesso, se le prestazioni sono quelle viste contro la Lazio c’è da preoccuparsi”

Sembra profilarsi l’ennesima telenovela su Diamanti. Come andrà a finire stavolta?

“Sono convinto che Diamanti resterà al Bologna quantomeno fino a giugno per tutta una serie di motivi, primo tra tutti il suo attaccamento alla piazza e alla città, a cui sa che deve tanto, a meno che non arrivi un’offerta irrinunciabile. Offerta che non arriverà dalla Serie A, visto che sia il Milan sia la Juve non credo abbiano né le disponibilità né la voglia di fare una proposta del genere, al limite può arrivare dalla Cina ma io non ci credo più di tanto, o almeno non ci credo per questa sessione di mercato”

Si è parlato anche di un possibile ritorno di Gilardino, sotto sua espressa volontà. Crede sia difficile?

“Credo di sì. Non perché non creda alle intenzioni di Gilardino, ma perché ha un Mondiale da giocarsi e al Genoa ha il suo spazio e sta facendo piuttosto bene. Dovessi scommettere un euro, punterei sulla permanenza del Gila a Genova”

Come cambia il Bologna con l’avvento di Ballardini?

“Ballardini è il classico allenatore dell’emergenza, che subentra. Probabilmente non vedremo mai un Ballardini costruttore di gioco, è abbastanza concreto, ma allo stesso tempo se c’è da portare a casa un obiettivo bene o male lo raggiunge. L’obiettivo del Bologna è la salvezza e in questo senso è stata fatta una scelta intelligente, poi a lungo termine non so visto che comunque si tratta di un mister che subentra sempre perché non riesce a tenersi la panchina, è il rovescio della medaglia. Ma ripeto che la scelta è intelligente, e con Ballardini credo che il Bologna possa riuscire nella difficile impresa di salvarsi”

Chiudiamo con una sua considerazione riguardo Bologna-Napoli…

“Partita complicata, quella di Benitez è una compagine superiore non solo al Bologna ma al 90% delle squadre in Italia. Sarà una sfida da affrontare con massima cautela, dove il Bologna probabilmente soffrirà, ma sappiamo anche che il Napoli molto spesso ha perso punti dove non si pensava li perdesse, per cui il Bologna deve partire con l’idea di portare a casa il risultato”