Tutto Bologna Web Primo Piano ESCLUSIVA TBW - Biasin: "Bologna, mercato insufficiente ed improvvisato"

ESCLUSIVA TBW - Biasin: "Bologna, mercato insufficiente ed improvvisato"

Redazione TuttoBolognaWeb

Quando ormai manca pochissimo alla conclusione della sessione invernale di calciomercato, abbiamo raggiunto telefonicamente Fabrizio Biasin, prima firma dello sport di “Libero” ed editorialista per Tuttomercatoweb, che in esclusiva ai nostri microfoni ha detto la sua su varie tematiche del mondo rossoblù, col mercato ovviamente in primissimo piano.

Partiamo dal mercato in uscita, col caso Diamanti a tenere banco. Oggi si attendono in città gli emissari del Guangzhou, secondo lei ci sono gli spiragli per la riapertura della trattativa?

"Intanto se vengono gli emissari del Guangzhou è perché qualcuno glielo consente, a questo punto è tutta una questione di denaro e visto che i cinesi hanno i mezzi per ingolosire sia il club sia il giocatore, c’è una possibilità che Diamanti possa cambiare casacca"

Se davvero dovesse andare in porto la trattativa, le risulta che il Bologna si stia muovendo in cerca di eventuali sostituti? Ci sarebbero i tempi tecnici per uno stravolgimento simile?

"Mi sembra francamente molto complicato riuscire a trovare un “piano B” in 48 ore. E’ evidente che questa è una scelta legata al futuro economico ma non sportivo del club, mi è parso che il mercato in questa sessione sia stato fatto al limite della sufficienza, probabilmente al di sotto di essa: si è pensato più che altro a gestire il caso Diamanti, un giocatore che se rimane rende felici tutti, viceversa creerebbe un grosso problema ad una squadra che sta lottando per non retrocedere"

Capitolo entrate: si è fatto prima il nome di Maicon, poi è spuntata la pista Friberg che sembra ormai ad un passo dal vestire il rossoblù. Lo svedese può essere il rinforzo giusto per il centrocampo di Ballardini?

"E’ un giocatore poco conosciuto, sembra di buona qualità ma francamente non so se sarà sufficiente per garantire una salvezza complicata che va conquistata con giocatori di categoria. Magari Friberg dimostrerà in campo di essere fortissimo, però deve prima cominciare ad ambientarsi e non sarà semplice. Poi si sono fatti altri nomi, Bagni sta lavorando molto sul campionato francese e in particolare sulla Ligue 2 (la nostra Serie B, ndr), ma francamente mi sembra tutto un pochino improvvisato"

In effetti anche la gestione del parco attaccanti non è sembrata il massimo dell’organizzazione, con Floccari prima corteggiato poi scaricato e con Bianchi che dopo la doppietta al Napoli è stato di fatto tolto dal mercato…

"Proprio così. Bianchi resta un punto di domanda, Floccari doveva arrivare per pochi spicci ma poi non si è trovato un accordo… Anche qui mi sembra di vedere un Bologna in discreta difficoltà, ne avevamo già parlato circa due settimane fa e mi sembra che nel frattempo le cose non sono migliorate, anzi sono peggiorate. Resta il fatto che comunque serve un segnale forte, soprattutto nel momento in cui fai sapere ai tuoi tifosi che la questione Diamanti non è ancora chiusa del tutto. Se all’ultimo il capitano, la bandiera nonché punto di forza della squadra prende e va via, devi avere pronto un piano alternativo altrimenti sei a rischio sulla piazza, a questo punto credo anche giustamente"

Passando alle vicende di campo, la gestione Ballardini ha portato 3 punti in altrettante partite, di cui 2 conquistati all’ultimo respiro. Secondo lei, cos’è cambiato nel Bologna rispetto al periodo di Pioli? Se cambiamento c’è stato, il merito è del mister o dei calciatori?

"Sappiamo che quando si cambia allenatore c’è sempre un po’ di spirito in più. Io credo che Ballardini sia uno specialista nel subentrare a stagione in corso, se non sbaglio è uno di quelli che è subentrato più volte negli ultimi anni. In questo caso credo che la società abbia fatto una scelta intelligente: piuttosto che puntare su un allenatore giovane e inesperto, si è andati su un tecnico di discreto affidamento. Il resto lo ha fatto la squadra, che ha ritrovato lo spirito tipico di una compagine che lotta per salvarsi fatto di tanta voglia, tanta forza e tanto coraggio. Il fatto però è che il faro è uno solo ed è Diamanti"

Sabato ci sarà Bologna-Udinese, a tutti gli effetti uno scontro salvezza. Che partita si aspetta?

"E’ una partita assolutamente importante per entrambe. L’Udinese se possibile è ancora più in crisi del Bologna, per cui è evidente che sarà la classica partita brutta da vedere nella quale entrambe faranno il possibile per portare a casa i 3 punti. Pensare a due squadre che si accontentano di un pareggio, a questo punto del campionato, viene molto difficile, col Bologna che ha il dovere di conquistare l’intera posta in palio"

Tornando al mercato, oltre a Friberg si aspetta altro dal Bologna?

"E’ tutto legato a Diamanti. Dovesse andare via, i dirigenti dovranno muoversi per rinforzare la squadra, i soldi incassati andranno almeno in parte reinvestiti per colmare la voragine. Uscire dal mercato indeboliti anziché rafforzati significherebbe fare un passo verso la Serie B, e diventerebbe un problema. Invece se Diamanti dovesse restare, non credo ci saranno grossi colpi"

Chiudiamo con una domanda che esula dal Bologna ma che riguarda una concorrente per la salvezza: avrebbe affidato la panchina del Sassuolo a Pippo Inzaghi?

"E’ lo stesso discorso fatto per il Bologna e Ballardini: meglio scegliere allenatori di una certa affidabilità. Devo dire però che, visto che Malesani non ha fatto benissimo negli ultimi anni, probabilmente un allenatore come Inzaghi con tanta voglia e stimoli poteva non essere un azzardo. La sua partenza è solo rinviata, dall’estate prossima penso che farà un’esperienza da qualche altra parte"