A cinque giornate dalla fine del campionato, la lotta salvezza entra nel vivo. Per analizzarla nel dettaglio e parlare dei prossimi impegni che attendono i rossoblù, abbiamo contattato in esclusiva Xavier Jacobelli, direttore del portale Calciomercato.com.
ESCLUSIVA TBW – Jacobelli: “Salvezza fondamentale per il futuro. Tra Sassuolo e Livorno..”
Partiamo analizzando il pareggio ottenuto contro il Parma: punto guadagnato o due punti persi visto come si era messa la gara?
“Se consideriamo il fatto che siamo a cinque giornate dalla fine del campionato, e che dall’inizio del campionato il Bologna è andato su questo ottovolante, è comunque un risultato positivo alla luce della sconfitta del Livorno e dei risultati delle altre concorrenti in lotta per la salvezza. Penso che il Bologna dovrà insistere lungo questa strada, poi quando avrà ottenuto la salvezza si dovranno ricordare tutti gli errori commessi dall’inizio della stagione, a cominciare dall’indebolimento dell’organico. Quando dai via Gabbiadini, Gilardino e addirittura Diamanti in corso d’opera, questi sono i rischi che si corrono”
Proprio riguardo a questo depauperamento tecnico operato dalla società, che va ormai avanti da anni, quali potrebbero essere le prospettive dei rossoblù pur conquistando la salvezza?
“La salvezza è fondamentale per il futuro del Bologna, perché come lei ben sa in Serie A si vive di soli diritti televisivi, e quindi è chiaro che restare in A con le unghie e con i denti sia il primo scopo del Bologna. Dopodichè si imporrà un’analisi a 360°, cercando di capire se l’attuale proprietà intende andare avanti, se ci saranno nuovi soci, come potenziare un organico apparso molto debole… Tutti discorsi comunque che vanno rimandati alla fine del campionato”
Quindi anche i discorsi relativi a Ballardini andranno fatti post campionato…
“Assolutamente sì, non ha nessun senso parlare adesso del futuro. Meglio concentrarsi sul presente, partita dopo partita”
Tornando al presente dunque, come vede questa lotta salvezza?
“Ci sono 15 punti a disposizione e diverse squadre in lotta per non retrocedere, col Catania che dopo la sconfitta di San Siro contro il Milan vede ridursi notevolmente le speranze di salvarsi. E’ tutto apertissimo, certo la vittoria del Chievo è stata molto pesante perché ha permesso ai veronesi di fare 3 passi fondamentali, ma nulla è assolutamente deciso”
Se si dovesse sbilanciare, quale tra Sassuolo e Livorno darà maggiori grattacapi al Bologna?
“Entrambe, perché è vero che il Livorno ha giocato male col Chievo e ha perso una partita che non avrebbe dovuto perdere, ma è anche vero che in casa con l’Inter è stato capace di rimontare due volte. Mentre il Sassuolo l’ho visto dal vivo contro l’Atalanta e mi ha fatto un’ottima impressione, meritando la vittoria contro una squadra che arrivava da 6 vittorie consecutive. Ha avuto poi una frenata contro il Cagliari, il quale deve stare attento e cercare di conquistare i punti necessari alla salvezza il prima possibile. Ripeto, è tutto molto aperto e caratterizzato da grande incertezza”
Dando uno sguardo alle prossime due settimane, il Bologna affronterà la Juventus allo Stadium e poi ospiterà la Fiorentina. E’ lecito aspettarsi (o almeno sperare) di raccogliere qualcosa in queste due sfide?
“E’ durissima, è durissima perché sulla carta il pronostico non lascia scampo. Il Bologna, come altre squadre, ci ha abituato a delle sorprese ma ci vorrà veramente una prestazione ai massimi livelli a Torino, contro una squadra come la Juve alla quale servono 9 punti per la aritmetica certezza del terzo titolo consecutivo e che ha anche l’obiettivo dei 100 punti. Peggiore avversario non poteva capitare, ma d’altronde il campionato è questo e bisognava ovviamente conquistare una posizione di classifica migliore nei turni precedenti, ora si tratta di capire che tipo di Bologna vedremo allo Stadium”
La finale di Coppa Italia invece potrà togliere qualcosa alla Fiorentina?
“Sicuramente sì, perché è chiaro che questa sarà la partita più importante per i Viola come per il Napoli, quindi il Bologna potrebbe approfittare di un calo di concentrazione della Fiorentina. Meglio però ragionare una partita alla volta: prima c’è la Juve, poi si vedrà”
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