Tutto Bologna Web Primo Piano ESCLUSIVA TBW – Italo Cucci: “Diamanti, Bologna ti ha giovato. Fiducia nel presidente, mi auguro trovi ulteriori risorse”

ESCLUSIVA TBW – Italo Cucci: “Diamanti, Bologna ti ha giovato. Fiducia nel presidente, mi auguro trovi ulteriori risorse”

Redazione TuttoBolognaWeb


È intervenuto ai nostri microfoni Italo Cucci, col quale abbiamo fatto una chiacchierata sul Bologna e sui movimenti di mercato che l’hanno coinvolto ultimamente.


Italo Cucci, partiamo da Diamanti. Cosa ne pensa dello scarso impiego del capitano rossoblù nella Confederations Cup?

“È stato utilizzato poco e male. E lo si è visto nell’ultima partita quando ha dimostrato quanto avrebbe potuto essere utile nel match contro la Spagna”.


Pensa che il suo futuro sarà lontano da Bologna? Farebbe la scelta giusta?

“Io sono uno dei primi ammiratori di Diamanti e ne parlavo bene quando tutti facevano il contrario. È un giocatore difficile da individuare anche come contenuto tecnico, con un sinistro tutto particolare. Mi resta il sospetto, pur considerandolo un ottimo giocatore, che andando alla ricerca di grandi successi in una grande, possa accusare qualche défiance: credo che Bologna gli abbia fatto bene e abbiamo visto quanto spesso, giocatori che si sono trovati bene a Bologna, non siano poi stati altrettanto felici in piazze più importanti”.


Passando a Gilardino, pensa sia sostituibile da una squadra con le risorse del Bologna?

“Per Gilardino farei ancora più che mai il discorso che ho fatto per Diamanti. Gilardino sta bene e ha trovato fiducia a Bologna. In questa piazza sono rigenerati giocatori come Baggio, Signori, Di Vaio, giocatori che erano arrivati forse per fare un passo verso la pensione e invece hanno ritrovato una condizione straordinaria. Il Bologna a Gilardino ha fatto ritrovare la nazionale così come il mercato e credo sia sincero quando dice che vorrebbe rimanere, perché in rossoblù ha ancora la speranza di poter fare ottime partite, probabilmente non il mondiale. Ma il discorso vale anche per Diamanti: non è detto che fra un anno possano entrambe essere appetibili per andare in Brasile”.


Pensa che Santa Cruz possa rimpiazzare a dovere Gilardino, sempre che venga firmato?

“Devo essere molto onesto a riguardo, non lo conosco”.


Cosa ne pensa della querelle Guaraldi-Preziosi sulla faccenda del riscatto di Gilardino e della cessione di Portanova?

“Prendo nota con molto dispiacere di queste baruffe. Mi sento sollevato perché non vivo più a Bologna e non sono costretto a sentire fisicamente il fastidio di queste continue battute; devo dire che sono abbastanza solidale con il presidente del Bologna che mi pare stia gestendo il Bologna in maniera più che decorosa e mi auguro che possa trovare ulteriori risorse per fare, non il mercato dei ricchi che a Bologna credo non vedremo mai più, ma per trovare un grammo in più di sicurezza di quella che c’è stata fino ad oggi”.


Il Bologna ha ceduto il giovane Alessandro Capello all’Inter per questioni di bilancio. Il suo parere su questo tipo di operazioni?

“Da tifoso del Bologna, abituato ormai a queste storie, mi auguro solo che l’Inter lo tiri su bene e che l’operazione sia stata fatta bene, in modo tale che si possa riportarlo indietro o di cederlo per molti soldi. Spero che il giovane Capello possa trarre beneficio da questa soluzione e mi auguro che il Bologna sappia quello che ha fatto. Bisogna riconoscere che le finanze del Bologna sono quelle che sono e giustamente si cerca di tenere in salute il bilancio”.


Cosa ne pensa del comportamento di Denis Alibec, neo acquisto che ha subito dichiarato di aver preferito una squadra più importante del Bologna?

“Se non altro è uno che dice la verità. Se uno guarda la classifica dell’anno prima e la fatica che fa il Bologna a salvarsi tutti gli anni…ha detto sinceramente che avrebbe preferito qualcos’altro, qualcosa di più importante. Non facciamo processi: trovo molto più sano uno che parla così, rispetto a quelli che ogni anno cambiano club e giurano eterna fedeltà alla nuova squadra”.


Concludiamo. Oggi proprio noi abbiamo parlato della conferma di Curci, lei pensa riuscirà a riscattarsi dopo un anno sfortunato?

“Per Curci, Bologna è una specie di Lourdes: è arrivato a Bologna e quando è riuscito ha fatto bene, ha avuto delle difficoltà ma spero che non l’abbiano colpito né fisicamente né moralmente. Credo che le sue avventure romane siano state deprimenti mentre a Bologna è stato fatto sentire importante e spero che possa tornare ad esserlo. Di portieri in giro ce ne sono pochi”.