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Ecco come è peggiorato il Bologna

Redazione TuttoBolognaWeb


Domenica scorsa la stagione si è conclusa ed è arrivato quindi il momento di tirare le somme per capire cosa è successo in questi mesi e se il lavoro del Bologna ha portato ad una crescita rispetto allo scorso campionato. Per svolgere questa piccola analisi affidiamoci ai numeri e alle statistiche ovvero a dati certi che possono raccontarci la realtà senza cadere nella tentazione di usare gli occhi della passione rossoblù. Iniziamo dal dato più semplice e subito negativo: il Bologna quest'anno ha chiuso la stagione a quota 44 lunghezze quindi con un bottino di ben sette punti inferiore alle 51 conquistate dodici mesi prima. A ciò possiamo collegare facilmente anche la prestazione decisamente deludente in classifica che colloca il team di Guaraldi e soci solo al tredicesimo posto in graduatoria finale: il confronto con la nona posizione della stagione 2011/2012 è abbastanza impietoso. Questi due dati possono già far affermare senza ombra di dubbio che nel corso delle ultime due sessioni di calciomercato la dirigenza felsinea ha nettamente indebolito la squadra. I numeri però ci dicono anche che, nonostante tale impoverimento, la rosa e il lavoro svolto dal tecnico Pioli si sono dimostrati all'altezza della Serie A visto che il margine dalla terzultima classificata è passato solo dai 15 punti sul Lecce ai 12 sul Palermo con una quota salvezza ribassata di 4 lunghezze (da 37 a 33). Il vero tallone d'Achille per il Bologna quest'anno è stato rappresentato dalle sconfitte che sono passate dalle 13 del 2011/2012 alle 16 attuali con alcune macchie decisamente evitabili come quelle del girone d'andata contro Siena, Torino, Genoa e Sampdoria. Il cammino dei rossoblù è stato davvero difficile soprattutto lontano dal Dall'Ara visto che in trasferta sono arrivate ben 11 sconfitte che ci raccontano di una squadra che ha tendenzialmente subito troppo l'iniziativa degli avversari o che non è mai stata abbastanza cinica lontano da casa. L'unico dato veramente positivo delle statistiche arriva dai gol realizzati che sono passati da 41 a 46 venendo però di fatto annullati dai 52 subiti contro i 43 dello scorso anno. Anche da questa statistica capiamo che il Bologna ha avuto un reparto offensivo più efficace e vario rispetto alle ultime stagioni (32 reti complessive realizzate da Gilardino, Diamanti, Kone e Gabbiadini), ma che la perfetta macchina difensiva messa a punto da Pioli lo scorso campionato è stata smantellata dalla cessione combinata dell'asse portiere-centrale-mediano. Provando a tirare le somme di questa rapida analisi si può sicuramente affermare che c'è stato un peggioramento complessivo rispetto allo scorso anno, ma che la Serie A non è forse mai stata davvero in discussione. Per alzare la famosa asticella però non basta accontentarsi di sopravvivere.