In questi giorni si moltiplicano le voci sulla cessione di Diamanti alla Juventus e le idee su possibili contropartite economiche e tecniche da affibbiare al Bologna in cambio del suo uomo di maggior valore tecnico, economico e rappresentativo. Non ho scelto a caso il termine visto che alcune ipotesi comprendono soluzioni davvero fantasiose che sarebbero poco più di una presa in giro per il club di Guaraldi. Mi resta però davvero difficile capire cosa se ne possa fare oggi la Juventus di un giocatore come Alessandro Diamanti. Innanzitutto si tratterebbe di un innesto pesante dal punto di vista anagrafico visto che recentemente il club bianconero ha preferito inserire in rosa soprattutto giovani talenti da valorizzare mentre invece il capitano del Bologna ha già raggiunto i trent'anni. A questo bisogna aggiungere che il fantasista di Prato è sicuramente un giocatore tecnico e di talento ma non rientra appieno nel profilo del famoso top player ormai invocato da almeno un anno per far compiere alla squadra di Conte il salto di qualità soprattutto in Europa. Il dubbio più forte però è di natura tattica e deriva dai tanti discorsi che si sentono in questi giorni riguardo al possibile futuro impiego di Diamanti nella Juventus 2013/2014. È molto probabile che in estate il tecnico bianconero scelga di impostare il lavoro in ritiro sull'applicazione del 4-3-3 attualmente inutilizzabile per mancanza di esterni offensivi. Uno dei motivi che spingono la Juventus verso l'acquisto di Diamanti sembra sia proprio l'intenzione di schierare l'attuale capitano rossoblu largo sulla fascia in un ruolo che però non sembra esattamente il suo. Alino infatti è abile nell'agire distante dalla porta, ma non ha nelle gambe la velocità esplosiva che si richiede ad un'ala d'attacco. Qualora invece Conte decidesse di scegliere il 3-5-2 allora sembra ancora più incredibile che il toscano possa essere utilizzato come seconda punta visto che anche nel Bologna i rari tentativi in questo senso sono stati abortiti in fretta. Resta poi la possibilità di vedere Diamanti arretrato a centrocampo nel ruolo di mezzala o interno per sfruttarne la disponibilità al sacrificio in copertura, ma davvero si può pensare di sacrificare il suo talento offensivo costringendolo ad una stagione vicino più alla propria area che a quella avversaria? L'ipotesi più fantasiosa emersa in questi giorni riguarda poi la possibilità di ricoprire il ruolo di vice Pirlo come regista di centrocampo. Lo stesso Diamanti in una recente intervista ha dichiarato di apprezzare questa idea, ma tra teoria e pratica c'è una bella differenza e oggettivamente oggi sembra difficile immaginarlo davanti alla difesa a smistare in fretta il pallone invece di cercare la giocata in dribbling. Come se non bastasse poi un vice è per definizione destinato a vedere più la panchina del campo e spendere circa 10 milioni per una riserva sarebbe un'operazione decisamente poco lungimirante. Tutte le opzioni prese in esame dimostrano una cosa: Diamanti è molto più utile al Bologna di quanto non potrà mai esserlo alla Juventus. Fossi in lui ci penserei due volte prima di accettare.
Diamanti serve davvero alla Juventus?
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