Le chiamano enfaticamente amichevoli di lusso, ma vedere una partita come Olanda-Italia somiglia molto più ad una perdita di tempo che a un lusso. La squadra di Prandelli infatti ha messo in mostra uno spettacolo decisamente poco decoroso che non lascia certo ben sperare in vista degli impegni ufficiali della stagione. Anche una partita come quella di ieri però può regalare a tifosi orgogliosamente di parte come noi bolognesi qualche motivo per emozionarsi. Sinceramente il primo tempo per tutti noi è passato quasi senza senso, ma quando nell'intervallo abbiamo visto scaldarsi Alino Diamanti allora la nostra attenzione è stata magicamente attratta dalle immagini provenienti da Amsterdam. Vederlo entrare in campo ci ha dato subito un buon motivo per iniziare a seguire il match e riscoprirci tutti improvvisamente appassionati della Nazionale come quando in estate tutta Italia sembrava impazzita per lui. Bisogna ammettere che stavolta il nostro capitano, giocando in un ruolo innaturale, non ha ottenuto grandi risultati pur provando a inventare alcune giocate e soprattutto a sorprendere il portiere olandese con qualche calcio piazzato. Proprio quando tutto sembrava perduto però Prandelli si è ricordato di avere a disposizione anche l'attaccante al quattordicesimo posto assoluto per numero di reti segnate in azzurro. Alberto Gilardino è tornato così a vestire la maglia della Nazionale a più di un anno di distanza dall'ultima apparizione piazzandosi subito nel cuore dell'area avversaria a lottare contro gli olandesi. Complice il cambio di modulo che ha dato a Diamanti le chiavi della trequarti e la presenza in campo di Osvaldo (altro ex rossoblu che desta amari rimpianti), la gara improvvisamente si è accesa e l'Italia ha iniziato a macinare gioco e occasioni da rete. In appena venti minuti di presenza contemporanea in campo la coppia rossoblu ha fatto più di quanto non si fosse visto nel resto della gara dimostrando che l'esperienza delle vecchie generazioni ha ancora qualcosa da insegnare a ragazzini precocemente esaltati dai media con nomignoli come SuperMario o Faraone. Il futuro sarà sicuramente loro, ma le luci della ribalta ieri sera sono state tutte per i rossoblu che hanno costruito in piena zona Cesarini l'azione del pareggio dando seguito alle incredibili rimonte già compiute in maglia rossoblu. Filtrante in area di Diamanti per Verratti che cerca e trova lo scambio nello stretto con Gilardino e deposita in rete con un bel tiro: 1-1 e figuraccia evitata per un pelo. Inutile dire che Prandelli continuerà con i suoi esperimenti e che probabilmente solo i nostri nipoti potranno vedere di nuovo due calciatori del Bologna insieme in azzurro, ma noi in fin dei conti ci faremo bastare le loro giocate in rossoblu. Sempre che Guaraldi ce lo consenta.
Diamanti e Gilardino: lampi rossoblu in azzurro
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