Oggi inizia una nuova settimana e ci si augura di poter commentare fra sette giorni qualcosa più del totale immobilismo ammirato finora. Il mercato è fermo per tutte le squadre della Serie A, ma le notizie riguardanti il Bologna aumentano giorno dopo giorno l'ansia dei tifosi rossoblù che temono di vedere ancora una volta distrutto il nucleo fondante dell'undici di Pioli partendo dai suoi tre pilastri. Diego Perez è diventato un fantasma che continua ad aleggiare nelle stanze di Casteldebole senza che nessuna delle due parti prenda una posizione definitiva. Il silenzio tanto del giocatore quanto del club induce chiunque a riflessioni e congetture più o meno fantasiose ma l'amara realtà è che di fianco a Taider il prossimo anno potrebbe esserci uno tra Pazienza e Krhin. Il riscatto di Guarente infatti costa troppo e il ritorno di Della Rocca non è ancora completamente definito: Donadel, Bolzoni o Cibsah possono essere degne alternative? Alessandro Diamanti ha un contratto con il Bologna che dice di non volerlo vendere, ma in pochi giorni l'elenco delle pretendenti ha visto Lazio e soprattutto Milan aggiungersi ad una temporeggiante Juventus. La sensazione è che l'affare possa chiudersi non appena il club rossoblù vedrà esaudita in massima parte la sua richiesta di 10 milioni di euro e l'acquisto già definito di Yaisien non può far minimamente allentare la tensione nel cuore dei tifosi per la possibile perdita del capitano. Alberto Gilardino era praticamente un'affare fatto a settembre e addirittura blindato a gennaio ma ora ci ritroviamo con un Genoa che alza le richieste dopo i 13 gol, la convocazione in Confederations Cup e soprattutto l'interesse sempre più concreto dell'Inter. Aspettare ancora ad acquistare almeno metà del cartellino può voler dire aumentare ulteriormente il valore del giocatore ed è impensabile che l'alternativa Bianchi offra le stesse garanzie. Il nodo portiere sembrava destinato a risolversi con il riscatto di Curci, ma i tempi si allungano per colpa della Roma ed il Bologna si guarda intorno a caccia di occasioni di fine stagione: Pegolo, Frison o Viviano sono alternative totalmente diverse ma la scelta deve essere convinta e condivisa con il tecnico. Tutto questo con la caccia aperta ad un terzo portiere senza considerare il contratto fino al 2015 di Agliardi. Continua poi il doppio braccio di ferro con Juventus e Brescia rispettivamente per Sorensen e Kone, due giocatori su cui Pioli vuole impostare il lavoro e che rischiano di vedere il loro destino deciso dalle buste. Mentre l'immobilismo rischia di far saltare anche l'ormai conclusa trattativa con il greco Skondras a destra e a sinistra Morleo ode il richiamo di altri lidi, siamo arrivati al 10 di giugno, manca quasi un mese al ritiro ed il Bologna 2013/2014 è ancora un cantiere in alto mare quanto quello del centro tecnico di Granarolo.
Da Diamanti a Morleo: solo problemi per il Bologna
© RIPRODUZIONE RISERVATA