Tutto Bologna Web Primo Piano Curci: "Adesso mi sento al 100 per cento"

Curci: "Adesso mi sento al 100 per cento"

Luca Lollini


Da due partite ha preso possesso della porta del Bologna, e in cuor suo spera di tenersela stretta fino a fine stagione: stiamo parlando, naturalmente, di Gianluca Curci, che oggi ha incontrato i giornalisti dopo l’allenamento allo stadio Dall’Ara. “Mi ritengo fortunato – esordisce il portiere – perché ho avuto un’altra possibilità dopo i due infortuni: voglio sfruttarla appieno e fare un buon finale di campionato”. Fin qui, però, la sua stagione è stata decisamente travagliata: “Quando sono arrivato quest’estate venivo da due settimane di infortunio a Roma, ma mi ero già quasi completamente ripreso. Purtroppo – prosegue – durante la tournee in Croazia mi sono fatto di nuovo male e son dovuto ripartire da zero. Poi ho avuto due recidive: dopo l’infortunio contro il Palermo ho anche temuto di perdere tutto il campionato, però – conclude – in molti mi sono stati vicini e mi ha fatto molto piacere”. Ora la situazione sembra serena: “Adesso mi sento bene fisicamente, anche se mi manca un po’ di ritmo partita: l’occhio e il senso della posizione non sono ancora tornati al 100%. Però – continua Curci – so di avere la fiducia di Pioli e voglio dare il massimo”. Questo è stato un anno particolare per il ruolo di portiere al Bologna, ma tra lui e Agliardi non sono sorti problemi: “Abbiamo un rapporto molto sereno, fatto di una sana rivalità. Poi ci conosciamo da nove anni, dai tempi dell’Under 21. Noi ci impegniamo sempre in allenamento, e sappiamo che a decidere è il mister”. Con Curci in porta i rossoblù non hanno mai perso, ma per proseguire la striscia positiva anche domenica a Catania servirà un Bologna concentrato: “Il Catania è una squadra vera – osserva il portiere –, si aiutano molto a vicenda e davanti hanno giocatori in grado di fare la differenza. In più l’ambiente è davvero caldo. All’andata abbiamo vinto quattro a zero, ma se vorremo ripeterci dovremo essere più duri a livello caratteriale”. A Bologna è arrivato in prestito con diritto di riscatto, e non gli dispiacerebbe che, a fine stagione, quel diritto fosse esercitato: “Io qui mi trovo bene, anche con i tifosi, che stanno vicini alla squadra ma in maniera garbata. Vedremo”. Gianluca è padre di due figli, Gianfranco e Gabriele, che vivono con lui a Sasso Marconi. E che ha già avvisato su eventuali velleità da calciatori: “Gliel’ho già detto: se volete giocare a calcio, non fate i portieri. Giocate in attacco che è meglio”. Dopo una stagione così complicata, poi, figuriamoci.