di Manuel Minguzzi
Corvino tra Saputo e Tacopina, si tenta di ricucire
Il 15 novembre la nuova compagine societaria alla guida del Bologna dovrà presentare le fideiussioni a garanzia dei 6 milioni che dovranno andare a completare l'aumento di capitale, il quale consentirà alla società di arrivare a fine stagione senza sussulti e problemi. Qualcuno dovrà farsi carico della faccenda e per questo motivo può divenire fondamentale risolvere i problemi nati sulla figura di Pantaleo Corvino tra Joe Tacopina e Joey Saputo. Nelle prossime ore (o al massimo nei prossimi giorni) i due si chiariranno, forse in maniera definitiva. L'imminente scadenza metterà un po' di fretta ma la sensazione è che la problematica non sia insormontabile. Se i due dovessero trovare un punto di incontro muovendo un passo reciproco verso la controparte, tutto potrebbe rientrare nelle dinamiche societarie che presentano un numero di soci elevato e quindi con più voci e diverse idee gestionali. Saputo vuole Corvino subito, Tacopina no. Resta però difficile che l'avvocato americano rischi di perdere totalmente un importante investitore e tenterà di ricucire i rapporti. Tacopina e Saputo si sono presentati assieme il 15 ottobre ma nell'ultimo mese i riflettori sono stati esclusivamente puntati sul presidente, questo non significa un bisticcio a livello di notorietà tra i due ma semplicemente sul peso che rivestono all'interno della società. Le voci narrano di un Saputo più esposto economicamente rispetto a Tacopina e per questo in diritto di far sentire la propria voce sia sullo stadio (Meis sarebbe stato chiamato dall'avvocato) che sul direttore sportivo. La sensazione è che il timone sia nella mani del presidente ma sulla rotta di navigazione anche Saputo vuole avere voce in capitolo. L'ipotesi al momento più remota è quella di una rottura totale e un Saputo in disparte più o meno in stile Zanetti, a quel punto Tacopina dovrebbe contare sulle forze del nuovo investitore Patel e di Anthony Rizza che in America può muovere diverse centinaia di milioni di euro con la sua banca d'affari. Difficile si arrivi a questo, più facile si giunga ad una mediazione che accontenti tutti, magari con tempistiche diverse rispetto alle originali. Per esempio, Corvino a giugno dell'anno prossimo. Vedremo. L'importante è che alla fine prevalga, come sempre, il bene primario: quello del Bologna.
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