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Christodoulopoulos salva il mercato di Zanzi?

Redazione TuttoBolognaWeb


Il gol di martedì sera ci ha regalato una gioia irresistibile quanto meritata che ci ha fatto subito eleggere Lazaros Christodoulopoulos a nostro nuovo idolo. La maggior parte di noi ne inventa ancora una pronuncia fantasiosa del cognome preferendo limitarsi ad un'abbreviazione di ispirazione religiosa, ma tutti abbiamo apprezzato quei minuti giocati con il coltello tra i denti dal giocatore greco che ha lottato su ogni pallone regalando anche a se stesso e a tutta Bologna un gol storico che entra nel film della stagione subito sotto alla prodezza del connazionale Kone al San Paolo. I più attenti però non si saranno meravigliati di apprezzare le qualità di Christodoulopoulos avendolo magari già visto all'opera in Champions League con la maglia del Panathinaikos e sono pronti a testimoniare che questa volta non ci troviamo di fronte all'ennesima figurina destinata a durare lo spazio di una settimana. Si tratta infatti di un calciatore vero che ha alle spalle una carriera importante e doti tecniche di livello che lo rendono un innesto importante nella rosa a disposizione di Stefano Pioli. A questo punto verrebbe da chiedersi se le critiche piovute sulla testa del direttore generale Zanzi riguardo alla gestione del mercato non siano state ingenerose o eccessive, ma la risposta è ancora una volta negativa. Non basta infatti una rondine a fare primavera e un gol bello quanto fondamentale non può essere sufficiente a dimenticare l'imperizia con cui è stato allestito e modificato questo Bologna. Sarebbe troppo facile oggi proclamare il buon Christodoulopoulos come il prossimo candidato al Pallone d'Oro. Magari i prossimi mesi ci dimostreranno anche che Moscardelli e Naldo sono giocatori altrettanto validi e decisivi ma per ora non sono stati utili alla causa e il mese di febbraio si è già concluso. In genere a gennaio si acquistano giocatori immediatamente pronti ad elevare il tasso tecnico della squadra, ma Pioli per ora si è dovuto accontentare di qualche spezzone senza gloria da parte dell'attaccante e di un difensore arrivato (in prestito) per sostituire Portanova e che ha soltanto preso freddo in panchina. Il Bologna aveva bisogno di un portiere e oggi ha soltanto ridato fiducia a quello che doveva essere il titolare ottenendo però a onor del vero prestazioni discrete. Pioli necessitava anche di un esterno sinistro che si alternasse con Morleo ma al massimo ha potuto chiedere a Cherubin di adattarsi sulla fascia. Perez poi continua ad essere l'unico vero centrocampista (in scadenza) della rosa e può contare solo sulle lune alterne dei giovani Taider e Krhin. Tutto questo senza dimenticare che per Paponi e Riverola stiamo ancora aspettando una collocazione in un favoloso mercato estero. Insomma neanche Lazaros riesce a fare il miracolo di salvare l'operato sul mercato di Zanzi.