Oggi probabilmente sarà il giorno di Diamanti in Cina, ma due giorni fa è stato quello del rinnovo del contratto di Cherubin. Una mossa non importante quanto l’eventuale cessione del capitano, naturalmente, ma che un suo peso nel futuro della squadra ce l’ha comunque. “È stato un parto lungo ma si è risolto per il meglio – esordisce Cherubin – e siamo tutti felici: la società, io, e mia moglie. Bologna è un posto splendido, son contento di passare altri quattro anni e mezzo qua”. Già, contratto fino al 2018. Se venisse rispettato in toto, Nicolò diventerebbe quasi una bandiera di questa squadra: “Bologna per me è una grande piazza, poi è normale che un giocatore aspiri ad arrivare nelle grandi squadre. Spero – afferma – che i prossimi quattro anni qui siano sempre in migliorando, come quelli precedenti”. L’idea è che proprio questi tempi lunghi per il rinnovo abbiano allungato quelli del suo rientro in campo, ma su questo il giocatore preferisce glissare, facendo comunque intendere la risposta: “Lasciamo stare, il passato è passato e guardiamo avanti. Sono contento di essere qua”. Si era fratturato lo scafoide del piede sinistro lo scorso aprile, e al di là del contratto i tempi clinici del rientro si sono prolungati per mesi: “Purtroppo lo scafoide è un osso importante e i tempi per il recupero sono lunghi. Adesso ho una vite nel piede che dovrò tenere per sempre – spiega – convivendo con un po’ di dolore”.
Cherubin: "Felicissimo per il rinnovo. Diamanti? Se parte va sostituito"
Per tutto il girone di andata è stato costretto a guardare i suoi compagni da fuori e, viste le prestazioni difensive che regalava il Bologna, la sua rabbia per non poter dare una mano doveva essere grande: “La voglia non mi è mai mancata – premette – anche perché le gare le vivevo con loro e mi dispiaceva la situazione che c’era. Adesso però le cose sono cambiate, c’è un atteggiamento diverso quando si va in campo però dobbiamo ancora migliorare e il tempo è poco. L’obiettivo è la salvezza e non si scappa – ammonisce – e mettersi a lavorare a testa bassa è la cosa da fare”. La sua presenza in campo ha influito positivamente sulle prestazioni della retroguardia rossoblù: il migliore contro la Lazio e prova di alto livello anche contro il Napoli. Un inizio pazzesco per uno fermo da quasi un anno: “Io mi sono sempre allenato a mille, e chi mi conosce sa che il lavoro è la mia carta vincente. Se voi avete notato un miglioramento col mio ritorno – sorride – mi fa piacere, ma io parlo sempre di reparti: se la difesa non andava al cento percento era perché c’erano problemi anche in altre zone, che adesso sono stati sistemati”.
Capitolo mercato. Per l’annuncio di Diamanti al Guangzhou pare sia ormai questione di ore, e su questo argomento Cherubin sfodera tutta la diplomazia del caso: “Di ufficiale ancora non c’è niente. Certo Alino è un giocatore molto importante per noi, e la società farà le sue valutazioni: se il capitano dovesse partire, ci si muoverà sul mercato”. Mercato in cui era finito anche lui, perché si parlava di un interesse del Genoa (che però ha preso Burdisso ndr). Il centrale, tuttavia, smentisce: “Con me di mercato non se n’è mai parlato. Nel calcio non si sa mai come va a finire, ma io voglio restare qui”. Il Bologna in quanto a trattative in entrata è ancora fermo al palo, anche se un grosso cambio a gennaio c’è stato. Ovviamente, quello dell’allenatore: “Avevo un bel rapporto con Pioli, ma purtroppo nel calcio funziona così. Con Ballardini non so cosa sia cambiato – ammette – se non qualcosa dentro la nostra testa. Le ultime partite parlano chiaro: ci sono più cattiveria e più grinta, che non dovranno mai mancare”.
Domenica intanto si va Genova senza Kone, senza Diamanti (?) e contro Gabbiadini: “Manolo è un grande giocatore e sta dimostrando le sue qualità. Noi dobbiamo preparare la partita perfettamente: per me vale più che tre semplici punti, può essere la svolta”.
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