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Carpi-Bologna, gli avversari

Luca Lollini

È arrivato finalmente il turno di Carpi-Bologna, la sfida più attesa del campionato. Una gara dal peso specifico molto alto per i rossoblù, che devono guardarsi dall’arrembaggio feroce alle loro spalle, mentre i padroni di casa possono affrontarla con relativa tranquillità, forti dei tredici punti di vantaggio sulla zona playoff. All’andata finì zero a zero, anche se ai punti avrebbe meritato il Bologna: solamente uno strepitoso Gabriel impedì infatti alla squadra di Lopez di vincere la partita, impostata dal Carpi su difesa e contropiede. Quattro gli interventi decisivi del portiere brasiliano, mix di tecnica e istinto per respingere le conclusioni di Bessa, Ceccarelli e due volte Improta.

IL CAMPIONATO DEL CARPI – Non c’è molto da dire sul percorso di una squadra che è in testa alla classifica da ventiquattro giornate. E non testa in maniera risicata, dal momento che oggi il vantaggio sulla seconda è di nove punti: un divario che è stato praticamente costante, oscillando quasi sempre tra le nove e le sette lunghezze, eccezion fatta per i “soli” cinque punti dopo il pareggio interno con l’Entella alla ventisettesima giornata. Appena quattro le sconfitte stagionali del Carpi: a Chiavari e Avellino all’andata, in casa contro Livorno e Pescara al ritorno. Se vogliamo, l’unico momento di appannamento sono stati i quattro zero a zero consecutivi ottenuti tra il sei e il ventotto febbraio, che comunque non hanno intaccato la leadership della squadra di Castori. Oggi il Carpi ha sessantacinque punti in classifica, e vanta la miglior difesa nonché il secondo attacco del campionato.

DA TENERE D’OCCHIO – Quando l’undici febbraio il Carpi ha comunicato l’infortunio di Jerry Mbakogu, tutti abbiamo pensato: “Oh, vediamo che fanno adesso”. Perché fino a quel momento l’attaccante nigeriano era considerato l’elemento decisivo della macchina biancorossa, forte di ben tredici gol in ventitré partite giocate. Ed è vero, resta l’uomo più dotato tecnicamente, ma da allora il Carpi non ha scalato le marce. Perché, ad esempio, sabato scorso a domare il Vicenza è stata la doppietta di Kevin Lasagna, attaccante centrale dotato di buona progressione e di un mancino estremamente preciso, mentre è rimasto a sedere per l’intera gara Roberto Inglese, già a quota sei gol in questa stagione. Antonio Di Gaudio, poi, è il proprietario della fascia sinistra, dalla quale è in grado di inserirsi ovunque con rapidità e letalità. Insomma, le frecce all’arco di Castori non sono poche. A centrocampo l’uomo chiave è Lorenzo Lollo, giocatore che combinando qualità e quantità è stato sin dall’inizio una pedina inamovibile dello scacchiere carpigiano (due reti e tre assist, poi, aiutano). Il gioco di Lollo è protetto dai fedeli armigeri Filippo Porcari e Raffaele Bianco, anche loro imprescindibili. In difesa la perla di questa stagione è Riccardo Gagliolo, terzino sinistro autore di cinque gol e di solide prestazioni; già rinnovato il contratto sino al 2019, su di lui ha messo gli occhi il Bologna tuttavia la Sampdoria parrebbe in vantaggio. Simone Romagnoli, privato da un brutto infortunio del sodale Suagher, è il guardiano dell’area di rigore: un compito che sta svolgendo con ottimi risultati. Come detto, infine, il portiere Gabriel è uno degli artefici della miglior difesa del campionato: anche sabato a Vicenza ha salvato il risultato.

Da due mesi non fa più parte della squadra l’esterno offensivo Fabio Concas, il cui contratto è stato rescisso per positività alla cocaina: fino a quel momento era stato un elemento di qualità della squadra di Castori. Quattro giorni fa la Procura Sportiva ha chiesto per lui due anni di squalifica.

MERCATO – Una squadra così ben avviata necessitava di pochi ritocchi, e infatti di acquisti rilevanti a gennaio il Carpi ne ha fatto solamente uno: Salvatore Molina (1992), esterno destro prettamente offensivo che fa parte anche dell’Under 21, arrivato in prestito dall’Atalanta. Impegnato in questi giorni con gli azzurrini, non è detto che riesca a essere della partita.