Tutto Bologna Web Primo Piano Cacia avvisa: "Bologna, sabato come a Terni o prendi tre gol"

Cacia avvisa: "Bologna, sabato come a Terni o prendi tre gol"

Luca Lollini

A metà strada tra Terni e Cittadella tocca a Daniele Cacia analizzare il percorso del Bologna, percorso che lo ha portato ad avere sette punti in classifica (in attesa del meno uno) in cinque gare, la maggior parte ottenuta in trasferta: “Meno male che in trasferta andiamo bene, perché non saprei dire come mai in casa fatichiamo. Posso dire però – spiega – che contro Entella e Crotone abbiamo preso gol subito: non cerco alibi ma questa è un botta mentale per tutti, soprattutto per una squadra nuova e in ancora in cerca della quadratura giusta come siamo noi”. Poi aggiunge: “Ovviamente è solo colpa nostra, e i difetti è meglio correggerli in fretta. Già a Terni, comunque, siamo stati più concentrati”. Non c’entra, quindi, la pressione del pubblico: “Sarebbe sciocco andare in campo con questa pressione. Certo l’ambiente è elettrizzato e il tifoso è libero di esprimere le proprie sensazioni, ma penso che con tante componenti nuove servirebbe un po’ più di comprensione: non siamo né dei brocchi quando perdiamo né dei fenomeni quando vinciamo. Dobbiamo solo – conclude il ragionamento – trovare l’equilibrio e dare continuità, già da sabato”. La prestazione di Terni, non bella da vedere ma compatta, è la base di partenza: “Mi sarei preoccupato del contrario, cioè una squadra bella da vedere ma che non vince non mi andrebbe bene. Speriamo che le prossime gare possano essere più piacevoli per chi guarda – puntualizza – ma fare quaranta partite orrende vincendole tutte non sarebbe male”.

Così come dopo Perugia, dunque, l’attaccante rossoblù invita ad avere pazienza. Un messaggio che, recapitato da un esperto di Serie B come lui, assume un valore maggiore: “È un campionato lunghissimo, pensi di star facendo bene, poi perdi tre partite di fila e ti ritrovi nei playout. Ma in realtà – afferma – la Serie B non è neanche iniziata, perché fino a marzo non conta niente: guardare la classifica adesso non ha senso, noi dobbiamo solo pensare a quanto fatto di buono sin qui senza ripetere gli errori”. Cacia poi svela come, in spogliatoio, la situazione non sia appunto vissuta con la stessa apprensione del mondo esterno: “Dopo Crotone sembrava fosse successo un dramma, ma secondo noi il primo tempo non era stato così male, e il confronto interno è stato tranquillo. Anche Lopez – rivela – si confronta sempre in maniera serena: ci ricorda che lo staff crede in noi, ma che anche noi dobbiamo credere in noi stessi”. Lopez che lo ha schierato in due occasioni in coppia con Acquafresca, con risultati alterni: “Io sono contentissimo di giocare con Robert, poiché non m'importa in quanti giochiamo davanti: a me interessa vincere, se poi magari segno è meglio. Il modulo non è un problema, si vince con la testa non con il modulo”. Sabato arriverà il Cittadella: “È più difficile affrontare squadre così, poco blasonate ma di carattere, rispetto al Catania. Solo con la stessa testa di martedì sera faremo risultato, altrimenti prenderemo tre gol”. Sulle trattative societarie, infine, vale il pensiero di tutti gli altri giocatori interpellati: “Non m’interessa”.