Vedere Acquafresca fallire quella clamorosa doppia occasione a San Siro ha fatto male al cuore dei tifosi rossoblù, ma in tanti hanno avuto la netta sensazione di vivere un film già visto. Il Bologna infatti quest'anno sembra una perfetta macchina da suicidio visto che in ben nove occasioni è riuscito a sfruttare i minuti finali della partita per modificare il risultato degli incontri a proprio sfavore oppure a fallire clamorose possibilità di cambiarne l'esito. Tutto è iniziato già alla terza giornata quando Di Natale ha segnato il gol del pareggio al minuto 85 recuperando il vantaggio siglato da Diamanti un quarto d'ora prima. La rimonta più clamorosa arriva però con il Milan che tra 89' e 92' segna due reti con Robinho e Abate conquistando un pareggio 3-3 clamoroso al Dall'Ara. Iniziano poi le imprese sfiorate per colpa degli stessi rossoblù con Cristaldo e Bianchi che, pur avendo due occasioni in un minuto, a metà ottobre non riescono a pareggiare i conti con il Sassuolo ed il centravanti bergamasco che fallisce anche l'occasione per possibile ko ai danni del Chievo due settimane dopo. Uno dei drammi più dolorosi arriva però sei giorni dopo a Bergamo che, sul punteggio di 1-1, prima Garics fallisce il vantaggio e poi al 93' Curci consente a Livaja di segnare il gol vittoria per i bergamaschi. Passando poi alla gestione Ballardini arriviamo a Bologna-Lazio, conclusa 0-0 anche grazie agli errori di Kone e Diamanti nel finale, ed al doppio confronto con Milan e Roma. Due sconfitte di misura che hanno lasciato l'amaro in bocca non solo per il risultato ma anche per l'eurogol trovato da Balotelli al minuto 85 e la clamorosa occasione fallita da Christodoulopoulos solo davanti a De Sanctis in pieno recupero. Sommando tutte queste occasioni perse negli ultimi dieci minuti arriviamo ad un totale sconfortante di 14 punti lasciati per strada negli ultimi dieci minuti di gara. C'è però da segnalare anche che in quattro occasioni il Bologna è riuscito a sfruttare la zona Cesarini per guadagnare qualcosa come in occasione delle reti di Bianchi e Diamanti rispettivamente contro Napoli e Sampdoria o a proteggere il risultato per fortuna (traversa di Juan Jesus in Bologna-Inter 1-1) o bravura dei singoli (parata di Curci al 93' nella vittoria a Torino). Anche facendo la differenza tra i 14 punti persi e questi 5 guadagnati arriviamo comunque ad un cospicuo tesoretto di 9 lunghezze che in questo momento porterebbero i rossoblù a quota 36 e quindi decisamente al sicuro in chiave salvezza. Ci sarebbe poi un altro dettaglio, magari secondario in questo momento di emergenza, ma che anche quest'anno ha fatto soffrire chi vorrebbe vedere sempre il Bologna avanzare anche in Coppa Italia: il Siena dalla Serie B è venuto al Dall'Ara a conquistarsi la qualificazione al turno successivo con un gol segnato all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare. Sono ormai troppi i casi per parlare di semplice sfortuna: i rossoblù, oltre a mancare in generale di una buona dose di talento, sono una squadra che durante la stagione non ha mai trovato la propria identità e questa incertezza perenne si ripercuote inevitabilmente anche sulla concentrazione dei singoli che finiscono per fallire le occasioni che dovrebbero fare la differenza. C'è ancora tempo per provare a raddrizzare questa statistica a maggior ragione visto che da qui al termine della stagione ogni punto conquistato più o meno meritatamente potrà fare davvero la differenza.
Bologna suicida: ecco tutti i punti persi
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