Non si interrompe la striscia negativa interna del Bologna, che con il pareggio contro il Latina spreca la quarta occasione consecutiva per portare a casa i tre punti sul terreno del Dall’Ara. Uno zero a zero sciapissimo, che ha mostrato un piccolo passo avanti sul piano dell’impegno rispetto alla pessima gara di venerdì scorso, ma che invece dal punto di vista del gioco ha lasciato una volta di più a desiderare.
Bologna stanco e prevedibile: zero a zero con il Latina, il Dall'Ara resta un tabù
Confermata in blocco la retroguardia, con Mbaye sulla fascia destra, Lopez in mediana si affida al trio che aveva fatto le fortune del Bologna durante il girone d’andata: torna quindi Zuculini, coadiuvato da Matuzalem in mezzo e Buchel a sinistra. Davanti, oltre all’inamovibile Laribi, c’è Sansone a far da spalla a Cacia. Iuliano risponde ridisegnando il Latina con un inedito 3-5-2, uno schieramento che fa subito pensare, come accaduto per tante avversarie prima di questa, a una gara improntata sulla difensiva.
Parte bene il Bologna che nei primi dodici minuti assedia la metà campo ospite: a suon di pressing, recuperi palla e foga i rossoblù non fanno respirare i nerazzurri, ma nonostante ciò l’unica conclusione è di Mbaye dalla distanza. E il Latina, dopo questa iniziale sofferenza, prende le misure alla squadra di Lopez, guadagnando campo con lo scorrere del tempo. Al 22’ Sowe approfitta di un’indecisione della retroguardia e punta la porta, ma Gastaldello lo ferma aiutato anche da un rimpallo. È un campanello di allarme, poiché gli uomini di Iuliano si fanno via via più insistenti, e sei minuti più tardi ci vuole un buon riflesso di Coppola per levare dall’angolino la punizione di Viviani. E il Bologna? Tiene palla ma la fa girare a vuoto, senza incidere e, spesso e volentieri, dimostrando troppa imprecisione nel palleggio. Nel finale, tuttavia, Sansone e Cacia riescono ad andare almeno al tiro, con coefficienti di incisività differenti: due calci piazzati dell’ex Sampdoria, di cui primo sfiora il palo alla destra di Di Gennaro, e un debole tentativo defilato di Cacia, dopo un bel corridoio in profondità trovato da Laribi. Il primo tempo finisce così sullo zero a zero: nonostante il lifting il Bologna mostra sempre gli stessi difetti.
E continua a mostrarli nella ripresa, dove l’abulia tormenta ancora il Bologna. Sulla falsariga dei primi quarantacinque minuti, è l’innescare azioni offensive il mattoncino che manca ai rossoblù, con le punte costrette a svariare in cerca della sfera e il centrocampo privo di creatività. Anche Laribi sembra sottotono, e quando non gira lui non gira nemmeno la sua squadra. Il Latina, invece, spinge, e al 55’ capitan Viviani ci prova con l’esterno dal limite: fuori di poco. Un minuto dopo, poi, è Coppola a ribattere un tiro dal limite di Sowe, in quelli che sono stati sessanta secondi di apnea sia per i giocatori in rossoblù sia per i tifosi. Ha tutta l’aria di dipendere anche da una condizione fisica precaria la difficoltà del Bologna, sempre più sulle gambe. A metà del tempo Lopez tenta la carta Mancosu al posto di Cacia, a comporre una coppia con Sansone ancora inedita: il sardo, purtroppo, non entrerà affatto in partita. Affidandosi a Masina da una parte e Zuculini dell’altra, però, i padroni di casa riprendono coraggio. Il giovane terzino è l’uomo più cercato in questa ripresa, mentre l’argentino sale di giri nel finale. Più con la forza di volontà che con il gioco, il Bologna si presenta ripetutamente dalle parti di Di Gennaro: due sono le conclusioni di Zuculini e addirittura Maietta, entrambe dal limite ed entrambe parate a terra, prima del finale al cardiopalma. Nel secondo minuto di recupero, Sansone si libera per il mancino sul vertice sinistro dell’area ma la conclusione è respinta dalla difesa: il pallone gli ritorna sui piedi e spara un destro che si stampa sulla traversa, con Masina che manda alto il successivo tap-in. Sul ribaltamento di fronte cross rasoterra in mezzo all’area, palla che passa e Litteri conclude fuori di un niente a Coppola battuto.
Due minuti di palpitazioni che non fanno dimenticare l’ennesima gara scialba del Bologna, il quale da oltre un mese gira lento e impacciato. Prima, nonostante ciò, arrivavano anche le vittorie, ma nelle ultime due uscite i rossoblù hanno guadagnato solo un punto. Non ne hanno approfittato le dirette concorrenti per la promozione, e il Bologna è ancora secondo in solitaria, ma in questo modo non può durare. Sabato si ritorna già in campo contro il Varese, e il campo non sarà quello del Dall’Ara: bisogna aggiungere “per fortuna”?
© RIPRODUZIONE RISERVATA