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Bologna, servono maggior ritmo e dinamismo

Redazione TuttoBolognaWeb

Le difficoltà del Bologna sono emerse in diversi aspetti in questo precampionato. Pur insistendo con il modulo preferito di Pioli, quello che ha dato più frutti al suo lavoro nella stagione scorsa, il 4-2-3-1, i rossoblù non sono mai riusciti ad esprimersi come desiderato dal tecnico. La difesa ha inoltre mostrato una certa fragilità soprattutto nei singoli, vedi ad esempio Antonsson, apparso indietro di condizione ed autore di alcune incertezze che potevano costare caro al Bologna. Già detto delle carenze sugli esterni, i centrali di difesa sono risicati, perché oltre a Natali, il più in forma sin qui, ed Antonsson, non può ancora contare sul lungodegente Cherubin, mentre su Sorensen continuano le voci di mercato che non aiutano di certo il ragazzo. Passando al centrocampo è parso sinora poco dinamico, coi 2 mediani troppo spesso in difficoltà e troppo vulnerabile, mettendo così a repentaglio la stabilità difensiva, poco aiutata in fase di transizione. Come ha rimarcato Pioli al termine della gara col WBA, la squadra è inoltre apparsa poco intensa e ha fatto girare la palla con ritmi bassi, coprendo poco la difesa e ripiegando troppo lentamente. I rossoblù hanno dunque bisogno di maggior filtro davanti alla difesa, sinora troppo esposta alle folate offensive avversarie: il problema è che sinora il Bologna si è per lo più confrontato con avversari dal peso specifico molto inferiore a quello dei rossoblù, fornendo indicazioni relativamente interessanti, ma quando si è trattato di vedersela con squadre come il WBA o comunque anche il Kalloni, la squadra di Pioli ha mostrato lacune abbastanza preoccupanti. Inoltre Pioli vuole una squadra che si muova più rapidamente e che costruisca gioco ma sin qui lo si è visto raramente. Forse, queste difficoltà in copertura e costruzione, potrebbero venire rivisitate se alla linea di centrocampo venisse aggiunto un uomo, come Pioli stesso ha provato in qualche occasione, rinforzando così un reparto che a due unità sta dimostrando di faticare parecchio. Niente allarmismi, ma se è pur vero che il precampionato da indicazioni attendibili fino a un certo punto, qualche dubbio è lecito farselo in base a che si è intravisto. Inoltre, la possibile cessione di Taider, andrebbe ad intaccare un reparto che andrebbe rinforzato, complicando molto la questione centrocampo ed il Bologna perderebbe il giocatore più importante e più in forma della propria mediana. Non bisogna infine dimenticare che par dare dinamismo all'attacco manca sempre il famigerato esterno offensivo, Grozav o chi per lui, che Pioli chiede da tempo immemore e che aiuterebbe molto a fluidificare la manovra offensiva, al momento molto prevedibile e spezzata solo dalle giocate di Diamanti. Resta poco tempo prima dell'inizio della stagione: una settimana all'impegno di Coppa Italia e due alla prima di campionato e c'è una squadra che fatica ancora molto a fare ciò che Pioli vorrebbe vedere.