Come in ogni ambito professionale, anche nel calcio le motivazioni sono una parte fondamentale della buona riuscita del proprio lavoro. Se esse fossero poi sufficienti a vincere le partite, il Bologna potrebbe probabilmente già prenotare un posto per la prossima Champions League visto che ieri Rolando Bianchi non ha fatto nulla per nascondere il suo entusiasmo per la nuova avventura in rossoblù. Ovviamente qualcuno potrà obiettare che le belle parole non costano nulla, ma il tono e lo sguardo che le accompagnavano durante la presentazione raccontavano di un ragazzo veramente felice di avere avuto questa possibilità e pronto a raccogliere l'eredità pesante dei precedenti goleador. Il fatto di essere arrivato a Bologna solo dopo il fallimento di altre trattative non può bastare a sminuire il desiderio di rimettersi in gioco dopo un rapporto importante come quello con il Torino che però si è prolungato fino ad un logoramento estremo che aveva già mostrato i suoi segni due anni fa in Serie B. Pur avendo un ottimo rapporto con la città ed i tifosi (ma non con il tecnico Ventura), l'ultima stagione da capitano granata è stata di fatto una lenta agonia verso lo svincolo che oggi regala a Stefano Pioli un giocatore pieno di stimoli ed energia. L'atteggiamento positivo di Bianchi è testimoniato anche da alcuni tifosi che in giro per la città già lo incontrano ed ottengono senza alcuna difficoltà attenzioni e cortesia tipiche di un ragazzo che ha voglia di scoprire a Bologna quello che in tanti altri prima di lui sono riusciti a trovare. Nessuno può dire oggi se egli sarà in grado di non far rimpiangere Gilardino, ma i numeri della scorsa stagione possono darci una mano ad inquadrare meglio lo stato della carriera della nuova punta di Pioli. Se da un lato è vero che la vena realizzativa di Bianchi non ha avuto una grande continuità nel corso del campionato, lo è anche che grazie ai suoi undici gol il Torino ha conquistato quattro vittorie, quattro pareggi e soltanto tre sconfitte a cui andrebbe aggiunta anche la doppietta messa a segno in Coppa Italia contro il Palermo. Inoltre va segnalato che la punta ha infilato in rete ben sette di questi gol nel corso dell'ultima mezzora della partita ovvero nella fase spesso decisiva: sicuramente a Bologna ce ne ricordiamo uno clamoroso all'ultimo secondo nel pareggio del Dall'Ara. Questa tendenza sembra essere una costante nella carriera recente di Bianchi che evidentemente è un giocatore che sa farsi trovare pronto nei momenti più importanti della gara e che dimostra anche una discreta freddezza dal dischetto del rigore. Ovviamente però a Bologna si spera di non dover ammirare anche questa sua dote visto che l'inamovibile rigorista è attualmente capitan Diamanti. Ora tocca ai tifosi rossoblù non far pesare sulla valutazione del nuovo centravanti l'amore per chi lo ha preceduto o lo scetticismo per chi opera sul mercato, ma accoglierlo con fiducia. Un clima positivo è sicuramente l'elemento fondamentale per far rendere Rolando Bianchi al meglio delle sue possibilità a prescindere da qualsiasi valutazione tecnico tattica. E poi vedremo nel tempo se sarà vero amore.
Bologna può innamorarsi di Bianchi
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