Con la collaborazione di Marco Francia
Bologna-Pro Vercelli, gli avversari
La Pro Vercelli è una delle società più antiche, nonché blasonate, dell’intero panorama calcistico italiano. Ha infatti disputato il suo primo campionato nel 1906, e già due anni dopo conquistava il primo Scudetto, facendo poi immediatamente il bis. In totale sono sette i campionati nazionali vinti dai piemontesi, l’ultimo nel 1921/22, che assieme ai sette del Bologna rendono questa una gara con quattordici Scudetti in campo: la più nobile di questa Serie B. È tuttavia dal 1935 che la Pro Vercelli non disputa il massimo torneo nazionale, e ha anche patito un’assenza di addirittura sessantaquattro anni dalla cadetteria (1947/1948 – 2012/2013). Dal 2010, anno dell’esclusione in Lega Pro e conseguente assegnazione del marchio alla Pro Belvedere Vercelli, il presidente è Massimo Secondo. Secondo è amministratore delegato del gruppo Senior Service, attivo in servizi socio-assistenziali, sanitari ed educativi.
ALLENATORE – Cristiano Scazzola (1971) allena la Pro Vercelli dal campionato scorso, quando l’ha portata alla promozione vincendo i playoff contro il Südtirol. Ex calciatore che ha trascorso la maggior parte della carriera sui campi di Serie C, ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2010 quando vestiva la maglia della Pro Belvedere Vercelli, proprio alla vigilia della fusione con la Pro Vercelli. È così passato subito ad allenare le giovanili della nuova società, per poi essere promosso sulla panchina della squadra Primavera e, appunto, dal giugno 2013 su quella della prima squadra.
MODULO – Non si sbaglia: 4-3-3 per mister Scazzola, modulo rodato utilizzato praticamente in ogni giornata di campionato.
PORTA – Danilo Russo (1987) difende per il secondo anno consecutivo i pali della Pro Vercelli, che lo ha riscattato dallo Spezia durante l’estate; cresciuto nel Genoa, Russo ha disputato il suo primo campionato da titolare in Serie B a Vicenza, nel 2010/11, per poi scendere di una categoria per vestire la maglia dello Spezia. Conquistata la promozione in Serie B, nel campionato cadetto non trova più lo spazio che vorrebbe e passa quindi alla Pro Vercelli: 16 gol subiti in 30 valgono un altro salto di categoria e la conferma nei leoni.
DIFESA – Umberto Germano (1992) sarebbe il terzino destro titolare, ma le sue condizioni sono ancora da valutare a causa di un infortunio che gli ha fatto perdere le ultime tre gare; cresciuto proprio nella Pro Vercelli, è stato titolare sia nell’anno della promozione dalla Prima Divisione alla Serie B, sia nella stagione in cadetteria, dove vi è poi rimasto grazie al prestito al Lanciano. Non dovesse farcela, come sabato scorso è pronto a sostituirlo Andrea Marconi (1985), terzino destro di spinta cresciuto nel Milan e da ormai quattro anni a Vercelli. Ancora squalificato Mohamed Coly (1984), in dubbio Mattia Bani (1993), è probabile che la coppia di centrali sia ancora composta da Milesi e Cosenza. Luca Milesi (1993) è cresciuto nell’Atalanta e solamente l’anno scorso si è affacciato al calcio professionistico, vestendo per quindici volte la maglia del Benevento in Prima Divisione; prestato dagli orobici alla Pro Vercelli, sin qui ha disputato due partite in campionato. Francesco Cosenza (1986) è un possente centrale cresciuto nella Reggina, ed è anche un grande esperto di Serie B avendovi disputato oltre centotrenta partite; è arrivato in Piemonte due stagioni fa, e si è guadagnato sin da subito quella maglia da titolare che indossa tuttora. Massimiliano Scaglia (1977) è l’esperto terzino sinistro della formazione di Scazzola, nella quale milita da ormai tre anni; la Pro Vercelli è solo l’ultima tappa di un curriculum di tutto rispetto che vanta squadre quali Fiorentina, Bari e Verona, oltre a ben sette promozioni: l’unica pecca è il mancato approdo nella massima serie.
CENTROCAMPO – Manuel Scavone (1987) è un centrocampista centrale molto tecnico, ma dotato di un fisico possente. Viene impiegato il più delle volte nel ruolo di mezzala sinistra, ma all’occorenza utilizzabile anche come ala o trequartista. Nato a Bolzano, è cresciuto calcisticamente nel Südtirol, di cui ha vestito la casacca fino al 2010, prima di trasferirsi in prestito al Novara e poi al Bari. Arriva alla Pro nell’estate del 2012, diventando subito uno dei punti fermi dello schieramento dei biancocrociati. Oltre a lui, tra i reduci della promozione conquistata l’anno passato vanno annoverati Emmanuello ed Ardizzone. Simone Emmanuello (1994) è cresciuto nelle giovanili della Juventus ed è arrivato a Vercelli nello scorso gennaio, in prestito dall’Atalanta che lo aveva prelevato proprio dai bianconeri. Può interpretare tutti i ruoli del centrocampo a tre di Scazzola, anche se la sua posizione naturale è quella di mediano davanti alla difesa. Caratteristiche simili anche per Francesco Ardizzone (1992), giovane cresciuto nelle giovanili del Palermo e prelevato dalla Pro negli ultimi giorni del mercato estivo 2013, dopo che il ragazzo si era messo in mostra con la maglia della Reggiana; è stato anche lui tra i protagonisti della promozione ottenuta nella scorsa stagione. Tra i nuovi acquisti, uno dei più interessanti è certamente Luca Castiglia (1989): cresciuto nelle giovanili di Torino prima e Juventus poi, ha esordito in Serie A proprio con la maglia dei bianconeri, che poi hanno preferito cederlo in prestito a varie società delle serie minori (Cesena, Reggiana, Viareggio e Spal tra le altre), prima di essere venduto in compartecipazione al Vicenza, con la cui casacca disputa un buon campionato di Serie B, con 33 presenze e 5 reti. Tornato sotto la Mole, viene di nuovo girato in prestito, questa volta a Empoli, dove non trova troppo spazio, ma è comunque protagonista della promozione in Serie A. Nell’ultima finistra di mercato è la Pro ad assicurarsi le prestazioni del giocatore, sempre in prestito, con diritto di riscatto e controriscatto. Non sarà invece della partita una delle nuove Bianche Casacche più interessanti, arrivate a Vercelli nel corso del mercato estivo: stiamo parlando di Ronaldo (1990), anch’egli all’Empoli nella passata stagione e out da ormai due mesi a causa di un grave infortunio (rottura del crociato anteriore del ginocchio destro), dopo essere stato protagonista di un buon inizio di stagione. Il camerunense Kelvin Ewome Matute (1988) è il classico mediano tuttofare, autentico “uomo ovunque” preziosissimo in fase di copertura e all’occorrenza capace di farsi valere anche in zona gol, specie con il tiro da fuori. È alla prima stagione con i piemontesi, che l’hanno ingaggiato in estate dal Crotone, con cui aveva disputato le ultime due stagioni in cadetteria; prima tante esperienze (Arezzo, Cesena, Triestina, Latina) nelle serie minori, in prestito dalla società che per prima ha puntato su di lui, l’Udinese.
ATTACCO – Con 10 gol (di cui 4 su rigore) realizzati in 18 partite, Ettore Marchi (1985) è il miglior marcatore dei biancocrociati in questo campionato. Attaccante duttile, Marchi può svariare su tutto il fronte offensivo e, pur preferendo giocare come esterno, dà il meglio di sé nel ruolo di prima punta. Cresciuto nel Gubbio, squadra del paese di nascita, Marchi è stato acquistato nel 2006 dalla Triestina, che lo ha girato in prestito a Sangiovannese, Portogruaro e Bellaria prima di puntare nuovamente su di lui per il campionato di Serie B 2010/11, concluso con 6 reti all’attivo in 36 apparizioni. Nella stagione successiva passa al Sassuolo, sempre in Serie B (5 gol in 29 presenze il suo score), che nel 2012 lo cede in Prima Divisione al Benevento. Il terzo trasferimento in altrettante stagioni è quello alla Pro Vercelli, con la cui leggendaria casacca Marchi sarà protagonista della cavalcata verso la Serie B; non solo grazie ai 13 gol realizzati durante la stagione regolare, ma soprattutto con le 3 reti (due nei quarti e una in semifinale) che hanno portato i piemontesi alla finale playoff vinta con il Südtirol. Dei 10 gol in stagione, solo 2 sono arrivati in trasferta, a Brescia e Vicenza, in incontri persi per 2-1 dalla Pro. L’alternativa più importante a Marchi al centro dell’attacco delle Bianche Casacche è rappresentata da Giacomo Beretta (1992), attaccante di prospettiva ingaggiato in prestito dal Milan, società che nel 2009 lo prelevò dall’Albinoleffe per una cifra vicina al 2 milioni di euro; nelle ultime due stagioni, sempre in prestito, ha militato in Prima Divisione con le maglie prima di Pavia e poi di Lecce. A contendersi i due posti di ali nel tridente di Scazzola sono in particolare Nunzio Di Roberto, Niccolò Belloni e Gianni Fabiano. Nunzio di Roberto (1985) vanta una lunga militanza in Serie B, specie con la maglia del Cittadella (26 reti in 128 incontri), da cui si è separato all’inizio della scorsa stagione. Ad acquisirne le prestazioni è stato il Varese, che nell’ultimo calciomercato lo ha girato in prestito alla Pro Vercelli. Niccolò Belloni (1994) è stato acquistato in prestito dall’Inter (squadra che lo ha prelevato giovanissimo dallo Spezia), dopo una stagione non esaltante, la scorsa, con la maglia del Modena. Può giocare anche da mezzala, ma nelle ultime partite ha trovato sempre più spazio nel ruolo di ala. Gianni Fabiano (1984) è un esterno alto rapido e dotato di discreta tecnica, ma che – prima di quest’anno – non ha mai trovato fortuna nelle serie maggiori. Ingaggiato a parametro zero nella scorsa stagione dalla Pro, il gol decisivo per la promozione, quello dell’1-1 nella finale di ritorno contro il Südtirol, porta la sua firma. L’ultima alternativa a disposizione di Scazzola è rappresentata da Daniele Ragatzu (1991), esterno d’attacco con all’attivo – da giovanissimo – 4 reti in Serie A con la maglia del Cagliari (squadra in cui è cresciuto) e 3 nel campionato di Serie B 2012/13, disputato da gennaio a giugno proprio con la maglia dei bianco crociati, ma che nelle ultime stagioni sembra essersi un po’ perso
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