Tutto Bologna Web Primo Piano Bologna, così non va

Bologna, così non va

Redazione TuttoBolognaWeb

Doveva essere l’impegno da non fallire, il banco di prova numero uno di una serie di scontri salvezza nei quali fare più punti possibili, ma il Bologna non è partito come doveva, impattando fra le mura amiche contro il Sassuolo del ritrovato Di Francesco. Le numerose assenze, ma anche la scarsa vena da ambo le parti, hanno fatto si che lo spettacolo andato in scena fosse a dir poco noioso e avvilente, con pochi acuti e tanti sbadigli.

Il Bologna scende in campo con Ibson e Bianchi come premesso, sulle fasce invece Crespo e Mantovani rimpiazzano Garics e Morleo. Mediana confermata con Perez al centro. Nel Sassuolo Floccari, Sansone e Floro Flores formano il tridente neroverde, con Missiroli in appoggio. In difesa confermato Ariaudo. Sembra promettente l’avvio rossoblù con una gran botta di Lazaros respinta da Pegolo ma che nessuno ribatte in rete sulla respinta. Al 25’ contatto dubbio fra Crespo e Ariaudo, nulla di ché, anche se il difensore rischia qualcosa. Il Sassuolo, dopo essere partito contratto, esce alla distanza e mette in difficoltà il Bologna con le incursioni di Missiroli e Sansone, i quali confezionano una palla gol che per poco non frutta la rete. Il Bologna subisce e barcolla a tal punto che sul finire del primo tempo deve intervenire anche la traversa in soccorso dei rossoblù: Sansone raccoglie un lancio dalle retrovie, si aggiusta il pallone e fa partire un mancino velenoso, che viene deviato dalla scivolata di Cherubin e va a sbattere contro la traversa a Curci ormai battuto. Brividi freddi ghiacciati e pubblico che non gradisce il forcing ospite. Si va al tè sullo 0-0.

Parte la ripresa ma la musica non cambia, stesso ‘lento’ noioso. Chi si aspetta uno squillo dal Bologna sbaglia anzi, è ancora Sansone a creare patemi ai rossoblù. L’ex Parma taglia la difesa di casa come il burro ma, giunto solo davanti a Curci, scivola perdendo l’equilibrio vanificando l’incursione costruita, con l’estremo difensore rossoblù che raccoglie il pallone divenuto innocuo. Dopo un quarto d’ora, Bianchi deve uscire causa infortunio, al suo posto Acquafresca. Ennesima prestazione incolore della punta, troppo solo è vero, ma anche lui non combina granché quando chiamato in causa. In bocca al lupo e speriamo non sia nulla di grave. I ritmi calano, al Sassuolo non viene certo fretta ed il Bologna continua a non creare i pericoli che dovrebbe. I cambi di Ballardini sono forse un po’ tardivi e la scossa non arriva nemmeno dal redivivo Paponi che, preferito a Moscaredelli, entra in campo al 77’. Dopodiché si vede anche Acquafresca, non male il suo impatto sul match rispetto a quello del compagno sostituito, con una bella girata di testa di che termina a lato di poco. In seguito a qualche sceneggiata ospite e qualche cambio, il Bologna tenta un timido forcing finale. È l’83 quando Lazaros batte una punizione sulla quale Pegolo difetta nella presa, ma Cherubin da due passi, colto di sorpresa, non riesce a girare in rete. Un minuto dopo ancora il greco tenta di portare i tre punti alla causa con una splendida incursione sulla quale Pegolo risponde presente con le ginocchia. Nei 5’ di recupero non capita più niente se non il cambio di Cech per uno stremato Lazaros e un’ammonizione a Paponi che placca un avversario per evitare una ripartenza insidiosa. Finisce 0-0 fra la depressione, l’amarezza e gli sbadigli.

Come volevasi dimostrare, il cambio di guida tecnica porta sempre qualche beneficio, almeno nelle prime uscite: infatti Di Francesco coglie un punto dopo 7 sconfitte, mentre il Bologna di Ballardini tocca i 436’ d’astinenza da gol. L’ultima rete è il raddoppio di Cristaldo a Torino ed era il 9 febbraio. È un peccato non aver infierito sulla peggior difesa del torneo, ma la pochezza dell’attacco rossoblù non poteva fornire di meglio visto quanto prodotto. Martedì la ripresa, prossima tappa Livorno. Anche i labronici non sono andati benissimo in quel di Genova con la Samp: da 0-2 a 4-2. Altra sfida fra disperati.