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Bologna, congelato il meno uno

Manuel Minguzzi

In correzione a quanto pubblicato precedentemente, è momentaneamente congelato il meno uno. Un vizio procedurale ha congelato la penalizzazione in classifica per i mancati pagamenti Irpef relativi alle mensilità di gennaio, febbraio e marzo. La Sezione Disciplinare ha dichiarato improcedibile il deferimento rimettendo gli atti alla Procura Federale. La Procura potrà inoltrare nuovamente richiesta oppure lasciare decadere il procedimento.

Non solo, il tribunale si è pronunciato anche sulla vicenda legata all'allora consulente Salvatore Bagni, reo di "aver posto in essere una condotta in contrasto con le obbligazioni contrattuali assunte, in particolare avendo nelle trattative relative alla definizione degli accordi con l’allenatore Bisoli e nella trattative per l’eventuale acquisizione dei diritti di prestazione sportiva del calciatore Gabriel Heinze". Per Bagni tre mesi di inibizione e per il Bologna 10.000 euro di multa per responsabilità oggettiva. Nella sentenza si legge che: "E’ provato infatti che vi fu l’incontro fra Stagni, Bisoli, Bagni e Innocentin, avvenuto nell’abitazione dello stesso Bagni durante il mese di maggio 2011 descritto dallo Stagni ed ammesso dagli stessi deferiti. Risulta altresì accertata la richiesta, indiretta e per il tramite dello Stagni, da parte del Bagni, di ottenere “un regalo” (pari al 10% del valore del contratto sottoscritto da Bisoli) dall’allenatore a seguito del suo tesseramento quale tecnico del Bologna. Tali circostanze vengono riferite dettagliatamente dallo Stagni, il quale ha precisato che il Bagni pretendeva una somma di denaro per agevolare la definizione degli accordi tra la soc. Bologna ed il Bisoli; tale “transazione” avrebbe dovuto concretizzarsi mediante il supporto della soc. Bros di cui è amministratore Nicola Innocentin collaboratore del Bagni". La sentenza prosegue affermando che "Anche il Presidente del Bologna Guaraldi conferma, sia pure de relato, le accuse dello Stagni. Ulteriori riscontri si trovano negli atti dei processi civili pendenti dinnanzi il Giudice Ordinario prodotti dalle stesse difese dei deferiti, nei quali lo Stagni spiega con dovizie di particolari la vicenda delle fatture emesse dalla Bros e degli assegni rilasciati a fronte di esse ma non onorati". Infine, il mancato acquisto di Gabriel Heinze: "poi accertato che in relazione alle trattative intercorse per il tesseramento del calciatore Heinze, il Bagni e l’Innocentin formularono una richiesta di versamento di una “commissione” (un terzo della commissione spettante all’agente, pari ad € 150.000,00 e quindi € 50.000,00 netti), per agevolare e definire l’acquisizione del predetto calciatore da parte della soc. Bologna, acquisizione che poi, di fatto, non si concretizzò".