Le due partite amichevoli di ieri contro Primavera e Carpi hanno chiuso il ritiro del Bologna a Sestola. Per i rossoblù di Stefano Pioli sono arrivate due vittorie, nonostante le prestazioni non ancora soddisfacenti. E’ si vero che i test estivi sono da prendere in considerazione fino ad un certo punto ma la partita della mattina contro i giovani allenati da Leonardo Colucci, disputata da coloro che attualmente nella testa di Pioli sono le riserve, ha evidenziato come ad oggi mancano alternative ai titolari. La squadra non è sembrata squadra, e questo è comprensibile visto che era la prima volta che questi giocatori giocavano tutti insieme, ma nemmeno i singoli si sono distinti con prestazioni esaltanti. Qualcosa di buono si è visto dal centrale difensivo Ferrari, che già ci aveva colpito positivamente ad Andalo, da Riverola, che sembra stia crescendo dall’anno scorso, da Yaisien che seppur apparso indietro di condizione ha mostrato qualche giocata interessante e da Moscardelli, autore del primo goal e dell’assist a Gimenez per il secondo. Non bene invece gli altri. Radakovic è sembrato ancora un po’ acerbo e molto indietro di condizione, Abero è parso un corpo esterno alla squadra, ed ha dimostrato di faticare ancora troppo in fase difensiva. Pazienza, dopo i piccolissimi miglioramenti intravisti ad Andalo, sembra aver ripreso il cammino interrotto l’anno scorso. Gimenez e Crespo non si sono quasi mai visti se non in occasione dei loro gol. Infine Della Rocca che non sembra nemmeno lontano parente di quel giocatore ammirato nell’anno del Bologna di Malesani, la cui metà venne acquistata dal Palermo per 3,5 milioni. A sua discolpa c’è da dire che probabilmente sta giocando in un ruolo che non esalta le sue caratteristiche migliori e che gli manca Di Vaio o comunque un giocatore che sappia sfruttare al meglio i suoi lanci in profondità, però da lui ci si aspettava qualcosa di meglio. Ad oggi, dunque, pensare che in caso di squalifica o peggio di infortuni, qualcuno di questi ragazzi possa ritrovarsi titolare in serie A, non fa dormire sonni tranquilli. La speranza è che i giovani che hanno mostrato buone cose continuino la loro crescita bruciando le tappe. Nel pomeriggio si è invece vista in campo la squadra titolare, contro il Carpi guidato da Stefano Vecchi. La formazione di mister Vecchi, il quale aveva già dimostrato l’anno scorso al Sudtirol di saper dare un’ottima organizzazione di gioco alla propria squadra, ha messo in difficoltà il Bologna che ha faticato tanto a riuscire a tirare in porta. Lazaros e Kone, il quale comunque ha realizzato il goal vittoria, sono apparsi in difficoltà e così era il solo Diamanti a saltare gli avversari di turno e a creare qualche problema alla difesa avversaria. I rossoblù hanno fatto vedere buoni movimenti in fase di possesso ma anche che hanno bisogno di lavorare ancora, di smaltire le fatiche di queste settimane di ritiro e di trovare brillantezza. Io comunque mi fido di Pioli e di conseguenza rimango tranquillo e convinto che la squadra, dimostratasi unita e determinata in tutte le settimane di ritiro, si farà trovare pronta per l’inizio della stagione. Di sicuro non bisognerà cedere nessuno dei titolari se non rimpiazzandoli adeguatamente, e sarebbe positivo l’arrivo di un esterno. Tra le note sicuramente positive metto invece Krhin che non ha fatto male a centrocampo e che ha ben impressionato come centrale di difesa, ruolo nel quale era già stato impiegato l’anno scorso in Coppa Italia contro il Livorno e nel ritiro di quest’anno ad Andalo. Lo stesso allenatore si è dichiarato soddisfatto dell’esperimento: “A mio avviso ha fatto bene sia a centrocampo che in difesa, l’esperimento sta portando buoni risultati. Il ragazzo sta interpretando il nuovo ruolo con fiducia e convinzione.”. Di molto positivo anche la presenza di un pubblico molto numeroso che dimostra, una volta di più, la grandezza e l’importanza per la squadra della tifoseria rossoblù , come ha sottolineato a fine gara sempre il tecnico Pioli : “Fa molto piacere, e credo che questa settimana sia stata positiva anche da questo punto di vista. I giocatori, come tutti noi, hanno percepito la grande passione dei nostri tifosi durante tutto il ritiro e sono stati molto felici e soddisfatti dalla loro presenza.”
Bologna c’è ancora tanto da fare
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