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Bologna, c'è da lavorare e Lopez lo sa

Luca Lollini

Ieri pomeriggio il Bologna ha faticosamente sconfitto il Formigine grazie a un gol di Laribi a tredici minuti dalla fine: se fosse finita in pareggio non ci sarebbe stato nulla da dire.

Dopo due sgambate contro avversarie di Prima Categoria, gli uomini di Lopez hanno affrontato ieri una squadra di Serie D, che comunque non avrebbe dovuto rappresentare un grande ostacolo. Invece così non è stato, poiché il Bologna non è riuscito a imporsi come ci si sarebbe aspettato, rischiando addirittura nel secondo tempo di andare in svantaggio in un paio di occasioni. Messa in conto la tara dei quindici giorni di allenamenti pesanti, il fatto che sia bastato alzare l’asticella di due tacche per mettere in difficoltà il Bologna deve comunque far drizzare le antenne. A fine gara Diego Lopez ha sottolineato più volte come ci sia ancora da lavorare, e al due di agosto non potrebbe essere altrimenti, certo è che la gara di ieri va considerata un passo indietro rispetto alle scorse uscite.

Se ne sono viste poche di cose da salvare contro il Formigine, anzi basta fare due nomi: Laribi e Zuculini. Il giocatore arrivato dal Sassuolo ha confermato la buona condizione mostrata contro l’Ozzanese, muovendosi molto per mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Schierato ieri come esterno sinistro di attacco, comprovando così una duttilità di cui avevamo già parlato, il ragazzo ha siglato poi la rete decisiva piazzando un discreto scatto quando molti dei suoi compagni erano invece già sulle gambe. Anche Zuculini è andato in gol, infilando il pallone all’angolino dal limite dopo averlo stoppato di petto: un bel gesto tecnico per una pedina che dovrebbe occuparsi soprattutto di distruggere il gioco altrui. Oltre alla rete parecchio movimento da parte dell’argentino, uscito per un risentimento muscolare intorno al quarantacinquesimo. Per lui Lopez ha speso parole che sanno di benedizione, ma anche di aspettative alte.

Per il resto davvero poca roba, in particolar modo nella ripresa quando durante la prima metà è stato il Formigine a gestire il campo e il Bologna risultava non pervenuto in toto. Durante i primi quarantacinque minuti, invece, poco incisivo Giannone, ancora in cerca della condizione Matuzalem (ma lo ha ammesso lui stesso), Acquafresca ostinatamente alla caccia di una rete che continua a non arrivare, difesa sorpresa da un lancio lungo nella prima vera chance modenese che ha condotto al pareggio di Orlando. Gioco lento, farraginoso, escluse un paio di azioni degne di nota.

Mercoledì a Sestola arriverà il Sassuolo, un test complicato contro una squadra che l’anno scorso ci ha preso quattro punti, e difatti si è salvata. Dopo un giorno di riposo e due di allenamento bolognese, il mister ha assicurato che vedremo una prestazione diversa rispetto a quella di ieri. Sicuramente il lavoro da svolgere è ancora tanto, particolarmente in fase offensiva dove l’amalgama non c'è per niente. Lopez lo sa, lo ha detto: testa bassa e lavorare dovrà essere il motto da qui al ventotto di agosto. Avanti, che tra due settimane si comincia a far sul serio.