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Bologna, è il momento di cambiare

Redazione TuttoBolognaWeb


Non si tratta di lanciare facili slogan da campagna elettorale, ma di un semplice dato di fatto: oggi il Bologna deve cambiare per non soccombere. A preoccupare però non è tanto il campo visto che la Serie A propone squadre decisamente meno attrezzate e ormai allo sbando anche dal punto di vista mentale. Il vero dilemma riguarda il futuro del Bologna inteso come società di calcio che ancora oggi a due anni dal rischiato fallimento vive una situazione finanziaria precaria e fatica a guardare al domani. Le cessioni dei pochi giocatori interessanti in rosa non possono più bastare a sopravvivere e quindi è arrivato il momento di procedere ad un cambiamento che può prendere due strade diverse ma ugualmente inevitabili.


La prima porta alla cessione della società e quindi ad un totale ricambio nella gestione del club con tutte le speranze e le incognite del caso. Il presidente Guaraldi sembra finalmente pronto ad ascoltare le proposte che arriveranno dal fondo straniero che in queste settimane si è messo in contatto con Intermedia dichiarandosi interessato all'acquisto del club. Per il momento ancora non si può discutere di un'offerta ma semplicemente di una trattativa visto che le parti in causa inizieranno a parlare di cifre solo quando saranno stati verificati i conti del Bologna nel corso della due diligence. Quello che è certo è che se i nuovi imprenditori saranno persone affidabili si potrebbe arrivare alla fumata bianca nell'arco di un mese e a quel punto ci sarà tutto il tempo per iniziare a programmare con relativa calma il domani e il dopodomani del club con un progetto (speriamo) di lungo termine.


La seconda strada porta invece ad un cambiamento nella gestione dell'area tecnica e deve prevedere l'assunzione di un direttore sportivo di professione. Qualora infatti Guaraldi sia destinato a restare in sella allora dovrà per forza cercare di far camminare il Bologna con le proprie gambe. Molti soci però si stanno ormai sfilando e soprattutto non ci sono quasi più giocatori da vendere per fare cassa. A questo punto il presidente rossoblu dovrebbe finalmente assumere un uomo capace di fare mercato con le poche risorse a disposizione che possa regalare al Bologna alcune importanti plusvalenze per le stagioni future. Salvatori ci è riuscito con Britos, Longo con Ramirez, Bagni con Taider e forse Radakovic: e Zanzi? Sembra difficile pensare che qualcuno possa spendere milioni per Abero. Al momento sono ancora liberi professionisti importanti come Corvino e Lo Monaco a cui varrebbe la pena di fare una telefonata.