E' ormai da tantissimo tempo che a Bologna la partita di campionato è diventata un semplice intervallo tra discussioni su bilanci, nuovi centri tecnici, cambi di allenatori, rischio fallimento, allontanamento di collaboratori, trattative vere o presunte di passaggio di proprietà, cessioni di giocatori e potrei andare avanti ancora per molto. Se questo è avvenuto ovviamente è perchè le vicende extra campo preoccupano e rischiano seriamente di rovinare quello a cui tutto l'ambiente tiene e deve tenere maggiormente, ovvero la squadra di calcio, è però proprio per questo che bisogna fare in modo che siano i risultati proveniente dal terreno verde di gioco a calamitare l'attenzione e l'interesse di tutti. Mai come in questo momento infatti c'è bisogno di pensare al campo, perchè essere salvi alla 38 giornata sarà fondamentale per tutti, a partire dai giocatori passando per la Società e finendo con i tifosi. Già dalla preparazione della trasferta contro il Torino, campo dal quale passò la risicatissima salvezza del 2009, sarà necessario che tutti comincino a remare dalla stessa parte per lottare e provare a guadagnare la permanenza nella massima serie. Nonostante tutto, compresi gli scarsi risultati della domenica, infatti se la stagione terminasse adesso il Bologna sarebbe salvo. Ad oggi tre squadre, anche se sembra impossibile da credere visto che sotto le due torri si stanno conquistando pochissimi punti, hanno fatto peggio dei rossoblù. Bisogna approfittare di questa lotta a chi perde di più e cominciare a sfruttare le occasioni che si presentano, come ad esempio la partita di sabato scorso contro l'Udinese. Una vittoria avrebbe davvero dato una svolta e cambiato il proprio e l'altrui campionato, e invece è addirittura arrivata una sconfitta che sta pesando in negativo, proprio come i punti gettati via negli ultimi minuti di gioco contro Atalanta e Milan. Adesso però non è più tempo di guardarsi indietro, bisogna guardare alle prossime partite, anche se sulla carta molto difficili, e cominciare a conquistare i 3 punti, con la consapevolezza finire l'anno almeno nella stessa posizione di classifica attuale sarà di vitale importanza per tutti.
Bisogna salvarsi sul campo
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