Una carriera intera passata tra C e B, poi il sogno della Serie A con prestazioni però non sempre all'altezza e gran concorrenza, il ritiro momentaneo e il ritorno in campo. Questa, riassunta in poche righe, è la carriera di Marco Bernacci, attaccante ex di Bologna e Torino che si è raccontato in una lunga intervista concessa a “La Repubblica”. A 30 anni, si ritrova a lottare per la salvezza in Seconda Divisione con il Bellaria, che Marco descrive così: "Di scelte sbagliate ne ho fatte tante, ma ora sono sereno. Qui ci dobbiamo salvare, siamo una famiglia e un bel gruppo. E soprattutto mi sento a casa. In 20 minuti, con le stradine interne che conosco, arrivo a Cesena". Proprio quella Cesena, casa sua, che lo ha sempre condizionato nelle scelte: "Ho sempre sofferto di saudade di casa. Mia mamma, i miei amici, i legami più forti son lì. Dove ora vivo con Simona e il piccolo Giacomo, di due anni" ha dichiarato l'attaccante, che ha poi ammesso di aver rinunciato ad un contratto da mezzo milione offerto dal Torino per stare vicino alla città romagnola e staccare la spina: "Ho buttato molti più soldi, considerando che poi, una volta rientrato, mi son decurtato l’ingaggio. Se lo rifarei? Forse no. Però allora avevo bisogno di un anno sabbatico. Avevo perso la voglia di giocare. E poi non ho rubato nulla: ho smesso in tempo perché il Torino scegliesse un’altra punta e ho lasciato sul tavolo tutti i soldi". Si parlò addirittura di depressione, ma la punta ci tiene a precisare che quelle erano "tutte storie. Lasciamo stare i veri depressi, per i quali ci vuole rispetto". La sliding door della carriera di Bernacci è rappresentata dall'approdo al Bologna nell'estate 2008, club nel quale non è riuscito ad imporsi a causa di "cambi di allenatore, di società e, certo, anche miei atteggiamenti sbagliati verso i compagni. Mi assumo per primo la colpa". Il cesenate infine, interrogato sui possibili rimpianti per come è andata la carriera, risponde: “Sarà banale, ma i soldi non sono tutto se non stai bene. Ricco non sono, ma a chi mi dice 'che cazzata che hai fatto' rispondo che preferisco guadagnare meno, ma essere sereno alla sera". Con la speranza, magari, di spiccare di nuovo il volo verso le serie maggiori.
Bernacci, toccata e fuga dalla Serie A: "A Bologna non funzionò perchè..."
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