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Bene il cuore, ma servono i gol

Redazione TuttoBolognaWeb

Finisce 1-1 al Dall’Ara nel confronto fra Bologna e Parma. Al Bologna il pari va stretto rispetto al Parma che, per come si era messa la gara, strappa un punto nel capoluogo. I rossoblù infatti non riescono a segnare più di un gol e vengono puniti da un Parma cinico che sfrutta una della rare occasioni avute nella ripresa grazie ad un gol bello ma altrettanto fortunoso del redivivo Palladino. Il rammarico dunque è palpabile, perché sarebbe bastato concretizzare l’occasione d’oro avuta al 63’ a parta vuota per andare sul 2-0 e affossare un Parma tutt’altro che imperforabile. Non basta dunque il gol bello e inatteso di Cherubin che poteva spianare la strada verso una salvezza che rimane una chimera.

La cronaca. Bologna con Friberg al posto di Perez e con Kone-Cristaldo in avanti, Parma con il 4-3- senza una vera prima punta, Amauri va infatti in panchina. Gli ospiti fanno subito sentire il proprio dinamismo, a farne le spese Kone e Morleo, ma Doveri non prende provvedimenti. I padroni di casa giocano con applicazione e concentrazione, il Parma palleggia meglio e si fa vedere dalle parti di Curci senza però metterlo in particolare apprensione. Al 14’ brivido per il Bologna. Schelotto viene servito in area ma Cherubin lo anticipa, salvando una chiara occasione da gol. Dopo 25’ viene annullato un gol ai ducali per un fuorigioco millimetrico di Palladino che aveva messo in rete da posizione ravvicinata. Un minuto dopo Acquah stende Lazaros in piena area: il rigore è netto ma Doveri fa giocare. Intorno alla mezzora, si rivede il Parma con Acquah murato da Natali sul filo del rasoio, poi Paletta manda alto di testa svettando in mezzo ad una selva di crani. Sul finire del primo tempo, il Bologna mette la freccia. Punizione dalla trequarti di Lazaros che pesca Cherubin in area, il quale stoppa e si gira da attaccante puro, scaricando un piattone mancino che sorprende Mirante. Prima rete per lui quest’anno, meritatissima dopo il lungo calvario estivo-autunnale. Si va al riposo senza recupero.

Nella ripresa, il Bologna riparte con buon piglio. Dalla destra si propone Garics, il suo cross trova Morleo in versione centravanti, ma l’inzuccata è centrale. Poco dopo il quarto d’ora il Parma sciupa da due passi con Lucarelli che non trova la porta, ma sull’azione successiva, il Bologna toppa clamorosamente il raddoppio. Cross di Kone dalla destra sul quale nessuno interviene, la palla torna in possesso del Bologna con Lazaros che scambia con Garics e serve con un filtrante verticale Friberg. Lo svedese serve Cristaldo evitando l'uscita di Mirante, ma l’argentino non si coordina a dovere e tira debolmente, con Cassani a salvare sulla linea. Passato lo spavento, i gialloblù tornano a farsi vedere con Gargano, che al 72’ manda alto un pallone invitante. Nella girandola dei cambi, Ballardini toglie Cristaldo e Cherubin (applauditissimo, costretto al cambio per crampi) e mette Acquafresca e Mantovani. Donadoni mette Amauri e Munari per Schelotto e Gargano. A breve entra anche Perez per Friberg. Al 77’, Kone lavora un gran pallone e mette in area ma non c’è nessuno a sfruttare il bel cross. Passano due minuti ed il Parma pareggia: cross dalla destra di Biabiany che pesca Palladino, il quale scocca un tiro ad incrociare sul palo lontano con un bel gesto tecnico e infila Curci, 1-1. Negli ultimi 10’ un’occasione per parte. Prima Amauri calcia alto dopo un fraseggio nello stretto con un compagno, poi è Mirante a dire no ad Acquafresca che aveva scaricato in porta su suggerimento di Kone. Finisce 1-1, dopo 3’ di recupero.

Nei rossoblù ottima partita di Cherubin che oltre a risultare decisivo in copertura, segna anche il gol che poteva mettere una seria ipoteca sulla salvezza. Ampiamente sufficienti anche Pazienza e Kone che hanno lavorato molti palloni e costruito un buon asse di gioco, favoriti dall’ormai imprescindibile Lazaros che ha supportato la manovra con la solita generosità. Rivedibili Natali, impreciso in troppe occasioni e Cristaldo, gran lavoratore ma tutt’altro che freddo quando deve colpire. Nei gialloblù Biabiany e Palladino sugli scudi per l’ottimo lavoro offensivo, bocciati Acquah (da capire il suo senso in Serie A) e Gargano, parso fuori fase.

Il Bologna ha senza dubbio avuto le occasioni più nitide per colpire definitivamente il Parma ma anche gli uomini di Donadoni si sono dati da fare peccando però in finalizzazione, eccezion fatta per il gol. Dagli altri campi invece, ancora una volta, le avversarie hanno tutto sommato fatto il gioco del Bologna: con il successo del Chievo in grande stile a Livorno, gli amaranto sono scivolati a -3 dai felsinei, dando loro ossigeno. Il Sassuolo è stato bloccato dal Cagliari, mentre il Catania si è arreso al Milan. Ma il problema più grosso del Bologna è che non fa gol: il gioco a tratti si vede, il cuore e l’impegno sono indiscutibili, ma ancora non basta perché senza un briciolo di cinismo e di grinta in più, la salvezza non si conquista. A cinque giornate dalla fine c’è ancora tutto da giocare e sabato c’è la Juve a Torino.