Vigilia di Bologna-Sassuolo, la prima gara di quel ciclo vitale che i rossoblù si apprestano ad affrontare nel mese di marzo. Non si parla di ciclo, però, per mister Ballardini, che guarda solamente a una partita per volta: “Siamo tutti concentrati sulla gara di domani – esordisce – non ce ne sono altre”. I neroverdi hanno richiamato Di Francesco dopo la parentesi negativa di Alberto Malesani, ma non sarà questo a inficiare sulla gara: “Non mi interessa chi li allenerà, quello che avrei preferito sarebbe stato preparare il match con tutti i ragazzi, ma a causa delle nazionali non ce n’è stata la possibilità”. Ragazzi che va subito a elogiare: “Mi sento forte, siamo un gruppo di giocatori seri, professionali, capaci. Queste caratteristiche ci danno buone sensazioni”. Squinzi ha deciso di acquistare molto nel mercato di gennaio, a differenza del Bologna, andando così a rinforzare una rosa che, per Ballardini, era già qualitativa: “Hanno giocatori di primissimo ordine, con valori importanti che meritano rispetto. Ma noi ci presentiamo con una rosa completa in ogni reparto, siamo soddisfatti”. Tra parentesi, sulla panchina del Sassuolo avrebbe potuto esserci proprio l’attuale allenatore del Bologna: “C’è stato un contatto ma nulla di più”. Gli uomini di Di Francesco sono ultimi in Serie A, tuttavia dietro a questa sfida si celano diversi pericoli: “Il grande acume tattico degli avversari, le qualità individuali e poi – aggiunge – una classifica che obbliga a fare risultati significativi”. La classifica, però, il mister non la guarda: “So bene in che posizione siamo ma ora non conta nulla: dobbiamo pensare alle partite che abbiamo per migliorarla”.
Ballardini: "Pensiamo solo al Sassuolo. Ibson? E' pronto"
Passando al Bologna, domani con ogni probabilità ci sarà l’esordio dal primo minuto di Ibson, un giocatore che Ballardini nemmeno conosceva ma che da quando è arrivato si è distinto per i grandi progressi: “È cresciuto di condizione, è sempre più pronto per reggere la Serie A. Gli piace – prosegue il mister – far muovere la palla piuttosto che correre senza. Vede profondo e cerca di verticalizzare, e se trova uno spazio si inserisce per concludere”. Il brasiliano dovrebbe muoversi alle spalle di Bianchi, confermato nonostante le prove non brillanti e il ritorno in gruppo di Acquafresca: “Rolando è certamente dispiaciuto dopo il rigore sbagliato, capita. I compagni sanno quanto si impegni. Robert – continua – è un giocatore interessante e sfortunato, reduce da tre settimane di stop: prima di farlo partire titolare bisogna riflettere”. E se ci fosse un rigore, stavolta chi lo tirerebbe? “C’è una graduatoria, vediamo chi se la sente”. Out Garics dopo l’infortunio al flessore rimediato in Nazionale, dovrebbe essere invece della partita Krhin. Con l’assenza dell’austriaco spazio a Crespo, occasione per aprire una parentesi sulla situazione cross all’interno del BFC: “L’errore non è solo di chi crossa – precisa Ballardini – perché l’area deve essere coperta in ogni punto. Garics e Morleo sono andati molto al cross nelle ultime partite, magari non sono stati bravi gli altri a occupare gli spazi. Poi – osserva – in Italia sono solamente due le squadre con degli esterni in grado di saltare l’uomo, andare sul fondo e crossare, e cioè Roma e Napoli”. Punzecchiati gli attaccanti sul discorso cross, Ballardini li difende invece per l'atavica sterilità rossoblù: “C’entrano anche i centrocampisti e i difensori. Bisogna sfruttare i calci piazzati, abbiamo dei buoni colpitori di testa e dobbiamo renderci pericolosi”. In una gara così, comunque, entrambe le squadre si possono permettere pochi calcoli: servono i tre punti: “Si vorrà essere compatti e al contempo avere la supremazia – spiega l’allenatore – concedendo pochi spazi agli avversari in fase difensiva”. E, citando Non ci resta che piangere, provare provare provare. A segnare, ovviamente, altrimenti non se ne esce, e il titolo del film diventerebbe azzeccatissimo.
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