Domani sera alle ore 20:45 il Bologna scenderà in campo al Dall'Ara contro la Roma seconda in classifica, per disputare, nell'ennesimo anticipo di febbraio, la 25a giornata del campionato di serie A. L'allenatore Davide Ballardini che ha parlato in sala stampa poco prima di guidare l'allenamento di rifinitura, durante il quale scioglierà i suoi ultimi dubbi, è ben consapevole delle insidie che i suoi giocatori dovranno affrontare per conquistare qualche punto con i giallorossi: "Hanno un'idea chiara di gioco, grande serietà e grande continuità di rendimento e di risultati, agevolati dal fatto di avere un solo impegno importante, che è il campionato. Hanno giocato quasi sempre con gli stessi uomini. Sono molto bravi nel loro modo di giocare e quindi studiare una squadra come la loro da un lato è facile, perchè sono davvero molto bravi e hanno una squadra che ha le idee chiare. Dall'altra, però, ci sono le difficoltà di incontrare una squadra con elementi cosi forti: credo che la loro caratura sia internazionale. Speriamo che questa montagna non sia così alta e difficile da scalare. Noi dobbiamo fare il nostro dovere. Dovremo disputare una prestazione da squadra pensando di fare bene più di una cosa: questa è l'unica maniera che il Bologna ha di fare la partita contro la Roma. Sarà dunque fondamentale essere compatti, ma lo sarà altrettanto essere molto aggressivi, giocare il pallone e ripartire. Bisogna insomma fare un po' tutto perchè se ci si limita a fare una sola cosa non basta. Devi sempre essere molto corto perche tra le linee loro sono straordinariamente bravi, ma non bisogna limitarsi a fare quello".
Ballardini: "Domani dovremo fare tutto bene"
Nell'ultima partita contro il Milan, per esempio, secondo il mister ravennate i suoi uomini avrebbero dovuto e potuto osare di più: "Dobbiamo migliorare la fase offensiva. Anche la scorsa gara nel primo tempo siamo stati troppo attendisti. Siamo stati ordinati e bravi nella fase difensiva, ma dobbiamo essere altrettanto capaci nel gioco, nel ripartire in velocità e nel portare quattro-cinque giocatori ad attaccare la porta avversaria. Per fare questo bisogna gestire meglio la palla, in modo da dare il tempo agli uomini di portarsi in avanti. Si deve cercare di essere più aggressivi nella metà campo per rubare il possesso ed avere meno metri da coprire per portarsi in attacco". A complicare il tutto poi ci sarà l'assenza del capitano: "Mancano Perez e Pazienza, però a disposizione ci sono Krhin e Friberg che sono i due che si avvicinano di più alle caratteristiche degli assenti. Volendo anche Ibson, sebbene lo abbia fatto poche volte in carriera potrebbe avere le caratteristiche per giocare davanti alla difesa". Il favorito a sostituire Diego Perez sembra proprio il numero 4 sloveno Rene Krhin, che sarà affiancato dai due greci: il confermato Lazaros e il rientrante Kone: "Kone e Lazaros sono due che non si risparmiano, perchè Christodoulopoulos oltre alle qualità ha dimostrato anche tanto dinamismo e grande disponibilità. Più o meno lo stesso discorso vale anche per Panagiotis. I due possono sicuramente giocare insieme come hanno già fatto contro la Lazio". La fascia dovrebbe finire invece sul braccio di Natali: "Il capitano lo fa Natali... se gioca" fa pretattica e sorride, volenteroso di giocarsi tutte le armi a disposizioni per superare gli ostacoli che si presentano giornata dopo giornata.
Non solo contro la Roma, sebbene il Bologna abbia mostrato le difficoltà maggiori proprio contro le squadre più forti: "Le difficoltà ci sono sempre, sono diverse ma ci sono sempre. Siamo consapevoli di chi andiamo ad affrontare ma siamo consapevoli anche delle nostre capacità. Non mi so dare una spiegazione del perchè abbiamo raccolto poco con le grandi. Magari il nostro campionato è sempre più spezzato, con le squadre forti che sono sempre più forti e le medio piccole che sono sempre più medio piccole. Il divario è dunque sempre più accentuato. Più andiamo avanti più è difficile essere competitivi con certe squadre, poi nel calcio ci può stare tutto". Campionato che si sta spezzando anche sul fondo della classifica: "La speranza è che qualcuno che è sopra al Cagliari faccia qualche passo falso, per essere sempre di più nelle retrovie, però al momento la classifica dice che siamo noi la locomotiva del treno salvezza. I punti da fare sono ancora tanti però, perche ci si salverà abbondantemente sopra i 30 punti".
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