Un venerdì come questo non capita quasi mai, e probabilmente Davide Ballardini ne avrebbe fatto anche a meno: la vigilia dell’ennesima partita difficile per il Bologna, infatti, coincide con l’ultimo giorno del mercato di riparazione. Nell’allenamento di rifinitura odierno, quindi, il mister potrebbe aver avuto a disposizione uomini che poi stasera saranno da un’altra parte, forse anche uomini di peso. Lui si augura di no, come del resto anche noi, e assicura che questo status incerto non ha avuto ripercussioni sulla squadra: “I ragazzi non si sono distratti – esordisce – sono sereni e abbiamo lavorato bene”. L’unico arrivo in rossoblù finora è stato Erik Friberg, centrocampista svedese, mentre il brasiliano Maicon è definitivamente saltato: “Friberg non lo conoscevo e ancora non è convocabile, si allenerà oggi per la prima volta. Maicon invece sapevo chi fosse, l’avevo visto negli anni passati: ha delle qualità”. Un mercato decisamente povero quello rossoblù, ma Ballardini fa capire che non avesse grosse aspettative: “Quando abbiamo firmato – spiega – sapevamo che la rosa era questa, e siamo felici di lavorare con i giocatori che abbiamo a disposizione. Certo dalla Juventus in giù cercano tutti di migliorarsi, e vale anche per il Bologna”. Lui, comunque, non è uno di quegli allenatori che chiedono esplicitamente un giocatore: “Io ho un’idea del gioco, e per la mia idea del gioco ci sono giocatori più adatti di altri. Se posso do dei consigli, ma so che non è facile arrivare ai giocatori più adatti alla nostra idea” dice quasi a giustificare lo scarso operato societario.
Ballardini avverte: "Udinese squadra fortissima. Mercato? Sono felice di questa rosa"
In settimana i giocatori che hanno parlato alla stampa sono stati tutti sulla stessa lunghezza d’onda: rispetto alla gara con la Sampdoria bisogna osare di più. Una linea di pensiero che trova d’accordo anche Ballardini: “Dobbiamo cercare di attaccare di più – concorda – ma anche di gestire meglio la palla ed essere più aggressivi da subito: questi tre aspetti devono migliorare”. Essendo squalificato, l’allenatore del Bologna non ha avuto modo di commentare quella partita, per cui ne approfitta in questa sede: “Non è stata una partita bella da parte nostra, però a parte il primo quarto d’ora della ripresa abbiamo concesso poco o nulla alla Samp, una squadra in formissima. Uscire con un risultato positivo – afferma convinto – è stato un merito”. Risultato positivo sì, ma si può comunque fare di più: “Possiamo fare meglio, possiamo essere più compatti e più bravi nel gioco”. Prima della gara di Marassi si era parlato tanto di Diamanti, che alla fine ha deciso il match con il rigore del pareggio: “Lui si diverte, sprigiona spensieratezza e voglia di giocare trasmettendole anche agli altri. Il calcio è passione, gioia e arte – decanta – e lui trasmette tutte queste sensazioni”. Diamanti che però, dopo aver trasformato il penalty, non ha esultato: “Io sì invece, dalla galera in cui ero chiuso” scherza.
Domani dunque arriva l’Udinese, probabilmente la prima gara in cui ci si aspetterebbero i tre punti da quando Ballardini è sulla panchina del Bologna: “Ma non sento una pressione maggiore, quella è sempre altissima. Dovremo fare una partita da squadra: nel nostro dna abbiamo serietà, generosità e umiltà, pregi che dobbiamo mettere in campo ogni volta”. Ancora sulla gara: “Dobbiamo sentirci forti noi, ma – avverte – nella voglia di mettere in difficoltà gli avversari non possiamo perdere la nostra compattezza”. Un elemento che, naturalmente, non poteva mancare nemmeno oggi. E come non si perde, la compattezza? “Vogliamo concedere pochi spazi agli avversari, tuttavia non vanno aggrediti in maniera sconsiderata. La compattezza – illustra – va tenuta sì nella metà campo avversaria, però bisogna avere l’umiltà per rientrare velocemente e metterla in pratica anche nella metà campo difensiva”. La squadra di Guidolin è in una forma rivedibile, ma Ballardini non ci casca: “Sono fortissimi, non si spiega come mai siano in quella posizione. Hanno padronanza della palla e strapotere fisico, se la possono giocare con tutti”. Certo Di Natale non è quello degli anni scorsi: “Ma hanno Muriel, Maicosuel e Nico Lopez”. Quindi, insomma, non la vede come una concorrente diretta per la salvezza: “Assolutamente no”. Però se domani il Bologna vincesse le salterebbe davanti: e allora, in quel girone a parte che è la lotta per non retrocedere, ci finirebbero anche loro.
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