La data chiave per parlare della gara di oggi è il 10 marzo scorso: quella domenica il Bologna ha conquistato la sua ultima vittoria in campionato in posticipo a San Siro dopo che l'Atalanta aveva regalato l'ultima soddisfazione ai suoi tifosi tra le mura amiche regolando 2-1 il Pescara. Un mese e mezzo senza vittorie è davvero troppo per pensare seriamente che il pareggio oggi possa accontentare tutti come si sente ripetere troppo spesso da entrambe le parti. I tifosi di Bergamo sicuramente hanno apprezzato l'impresa di Milano di inizio aprile, ma ora vogliono tornare a vedere i nerazzurri in trionfo sul proprio campo. Almeno quanto i sostenitori bolognesi aspettano con ansia che i rossoblu tornino a portare a casa l'intera posta in palio dopo quattro pareggi consecutivi. Come dichiarato anche ieri dal mister orobico Colantuono, è chiaro che i pareggi muovano la classifica, ma è altrettanto vero che nella posizione assolutamente tranquilla in cui si trovano Atalanta e Bologna si possa prendere qualche rischio in più senza eccessivi rimpianti. Le parole del tecnico bergamasco però potrebbero anche nascondere il vero obiettivo dei suoi ragazzi ovvero cogliere di sorpresa l'avversario per provare a mettere subito la gara sul giusto binario per condurre in porto la vittoria. La pretattica non è certo materia oscura per un mister preparato come quello dell'Atalanta che potrebbe usare anche questa tattica per ottenere un approccio più morbido da parte degli avversari. Se le cose stessero davvero così, allora avrebbero ancora maggiore valore le dichiarazioni di ieri dell'allenatore bolognese Pioli che ha invece strigliato i suoi ragazzi per la scarsa determinazione dimostrata nei primi minuti delle recenti sfide. L'invito del tecnico felsineo fa quindi pensare che oggi il Bologna possa interpretare con aggressività la gara sin dal primo minuto sfruttando anche il fondamentale ritorno in campo di Diego Perez e magari la freschezza e l'entusiasmo di Cristian Pasquato. La convinzione mista alla speranza è che oggi Bologna e Atalanta possano scendere davvero in campo per vincere visto che i tre punti consentirebbero a entrambe di tagliare la soglia dei quaranta punti e quindi di festeggiare in anticipo l'ufficialità di una salvezza meritata. Squalifiche ed infortuni poi regaleranno una possibilità da titolari a tanti atleti che durante l'anno hanno fatto molta fatica a giocare in entrambe le squadre e che dovrebbero essere quindi ancora più motivati a fare del loro meglio per impressionare tanto i rispettivi allenatori quanto eventuali osservatori di mercato. È arrivato il momento di cambiare logica e non accontentarsi più di un innocuo pareggio ma di provare sempre a raggiungere il massimo risultato a costo di tornare a casa senza punti. Anche perchè in fin dei conti cambierebbe davvero qualcosa per il Bologna se non riuscisse a fare neanche un punto a Bergamo?
Atalanta-Bologna: il pareggio non serve a nessuno
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