Due partite sotto la gestione Ballardini, dal peso specifico rilevante considerati gli avversari (Lazio e Napoli), e la squadra sembra già aver trovato maggior compattezza rispetto al (recente) passato. Merito anche di una difesa più attenta, che Mikael Antonsson ha ripreso per mano dopo alcune uscite a vuoto. E proprio il gigante svedese, presente in conferenza stampa a Casteldebole, ha confermato di sentirsi meglio: “Dopo il 2-2 contro il Napoli, in 10 contro 11, mi sento bene sia di testa sia di gambe, e oggi vado ad allenarmi col sorriso”. Un pareggio che può rappresentare una grossa iniezione di fiducia, dopo che un altro pareggio in extremis, quello contro il Milan di fine settembre, aveva un po’ tagliato le gambe ai rossoblù: “Dopo il match con il Milan eravamo tutti dispiaciuti, contro il Napoli invece abbiamo ottenuto un ottimo punto giocando bene e chiudendo tutti gli spazi. Contro squadre come Lazio e Napoli, è normale che bisogna stare compatti e coprire tutti gli spazi, attaccando e difendendo tutti insieme. Anche il feeling di squadra è cresciuto, ma questa è una cosa che dipende da noi calciatori e il cambio di mister non c’entra”. Proprio a proposito di difesa, è rientrato subito bene Cherubin dopo il lungo stop, e anche lo svedese è rimasto impressionato: “Il rientro di Cherubin è stato impressionante, ha lavorato tanto per recuperare e dopo 8 mesi è tornato subito bene. Durante la partita ha qualche problema fisico, di crampi, ma è normale dopo tanto tempo senza giocare”. Riguardo al nuovo mister Ballardini invece, il centrale scandinavo ha apprezzato queste prime settimane di lavoro, ponendosi sulla stessa lunghezza d’onda di Bianchi che ieri ha parlato di idee semplici: “La tattica è un po’ diversa, il mister vuole più possesso palla ma è facile capire le sue idee. Giocando così, noi difensori abbiamo più responsabilità anche se già dal mio arrivo in Italia mi aspettavo di giocare in questo modo, diverso rispetto al calcio scandinavo che invece rispecchia più il modello inglese per fisicità e minor tatticismo”. Non può mancare, poi, una battuta sulla contestazione post-Lazio e sui cori e striscioni rivolti ai tifosi napoletani domenica scorsa: “Con la Lazio è stata una partita dura, ovviamente vorremmo vincere tutte le partite anche se è stata comunque una buona partita. In Svezia i tifosi non sono così, ma hanno tutto il diritto di contestare. Noi siamo una buona squadra, e abbiamo tutte le possibilità di giocare un buon calcio e provare a vincere ogni partita – ha affermato Mikael, che ha poi proseguito così – I fatti di domenica? Non sono ancora un gran lettore in italiano, mi hanno detto cosa è successo. Ripeto: ognuno ha il diritto di esprimersi come meglio crede, ma quando si tratta di razzismo la tolleranza è zero, così come avviene in Svezia dove anche lì abbiamo qualche problema in merito”. Si passa a parlare del prossimo impegno, contro la Sampdoria, molto importante per la lotta salvezza come dichiarato dallo stesso Antonsson: “Sappiamo che in questo momento qualche partita è più importante delle altre, anche se noi giochiamo sempre per vincere. Con la Samp sarà dura, giocano bene e sono in un buon periodo. Ma con Diamanti e Bianchi, pur senza Kone, abbiamo la forza offensiva giusta per portare a casa la partita. Dobbiamo mettere in campo la stessa compattezza delle ultime uscite, e noi difensori dobbiamo garantire una buona copertura. Questa gara rappresenta l’inizio di un ciclo di partite molto importanti”. Chiusura legata ovviamente al mercato, e ad un’ipotetica offerta proveniente dalla Cina che il difensore rossoblù ammette con sincerità: “Sì, è vero. E’ normale che quando giochi in una piazza come Bologna e in Nazionale hai gli occhi puntati addosso. Io sono tranquillo, hanno parlato col mio manager per ora, non so di che squadra si tratti. Se avessi 18 anni magari gestirei la situazione in altro modo, a 32 anni invece so come funzionano queste cose e sono rilassato. Contratto in scadenza? Ne parleremo, io adesso sono un calciatore del Bologna e mi sento tale”.
Antonsson: "Ho un'offerta dalla Cina, ma io penso solo al Bologna"
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