In genere a questo punto della stagione avevamo la brutta ma indispensabile abitudine di iniziare a stilare tabelline per la salvezza pronosticando per ogni partita futura quanti punti saremmo riusciti a conquistare. Anche quest'anno, come lo scorso, però il Bologna si è tirato fuori dalla lotta per non retrocedere con un buon margine di tempo e quindi possiamo lasciare nel cassetto la calcolatrice e con essa anche ansie e paure. I numeri delle annate di Pioli infatti sono una garanzia di salvezza: basti guardare le statistiche delle ultime due stagioni paragonandole alle precedenti. Nei primi tre anni dal ritorno in Serie A infatti i rossoblu hanno conosciuto bene i bassifondi della classifica arrivando sempre al limite della zona retrocessione (due volte diciassettesimi e una volta sedicesimi) collezionando più di 15 sconfitte stagionali e soprattutto una disarmante differenza reti negativa compresa tra un -13 e un pessimo -19 del primo anno. Ricordiamo tutti molto bene la sofferenza di quegli anni e i miracoli legati ai gol di Milito al Torino o dell'autorete di Peluso. Da due anni però il Bologna ha smesso di vivere sulla sventure altrui cercando di costruirsi il futuro con le proprie forze e soprattutto grazie al lavoro di Stefano Pioli. Niente più stagioni a cercare di sopravvivere, ma una presenza confermata nell'area di metà classifica con qualche puntata anche nella parte sinistra che da sempre significa serenità. Lo scorso anno i rossoblu hanno concluso il campionato al nono posto con 51 punti (frutto anche di ben 12 pareggi) e soprattutto con un'onorevole differenza reti negativa appena di 2 gol. Si tratta di numeri che evidenziano chiaramente il progresso compiuto dal Bologna sul piano dell'identità tattica e del gioco di squadra nonostante la presenza in rosa di giocatori troppo spesso non all'altezza. Oggi mancano ancora nove giornate al termine della stagione, ma la crescita è evidentemente proseguita visto che la squadra occupa per ora l'undicesimo gradino della classifica con 35 punti, una media di 1,20 a partita ed una differenza reti finalmente positiva di +2. L'attacco infatti quest'anno sembra essere l'arma decisiva per il Bologna che in appena 29 giornate ha già segnato 39 gol contro i 41 complessivi della scorsa stagione. La squadra di Pioli però quest'anno sembra non avere mezze misure visto che finora ha collezionato la miseria di 5 pareggi ma questo dato potrebbe crescere proprio in queste ultime giornate in cui aumenterà per tutti la voglia di non farsi troppo male. E allora torniamo al gioco delle tabelle di fine campionato per provare a immaginare quanto si fermerà in alto la corsa del Bologna. Ragionevolmente potrebbero essere ancora una decina i punti conquistabili nelle prossime nove gare abbassando leggermente la media punti a 1,11 mantenendosi con buona probabilità almeno a ridosso della decima posizione.
Altri dieci punti per il Bologna?
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