Tutto Bologna Web Primo Piano Alla disperata ricerca di danaro

Alla disperata ricerca di danaro

Redazione TuttoBolognaWeb

Doveva essere il giorno dell'aumento di capitale, dell'entrata in scena di Massimo Zanetti, ma alla fine è successo l'opposto: sia il Bfc 1909 che la controllante Bologna 2010 hanno abbattuto il loro capitale sociale. Il Bfc passa da 8.8 milioni a poco più di 4, mentre Bo2010 da 19 a 8. Si è anche deciso di deliberare un aumento di capitale, aperto a tutti, fino a 13 milioni con scadenza il 15 ottobre. L'abbattimento del capitale sociale (necessario qualora vi siano state perdite che abbiano intaccato il capitale di oltre un terzo) rappresenta chiaramente un brutto segnale in vista del futuro, nonostante si continui a lavorare all'iscrizione e alla sopravvivenza della società. C'è ancora qualche giorno di tempo ma le scadenze ormai sono dietro l'angolo, le garanzie portate in cda dal presidente settimana scorsa non si sono rivelate tali e ora è caccia senza sosta alle risorse utili a saldare stipendi e Irpef per avere il via libera dalla Covisoc. Manuel Gulmanelli ha lanciato un appello a chiunque fosse interessato a muoversi per il bene della società: "Questo è il momento di dare una mano se c'è l'intenzione di farlo". Guaraldi ha invece fatto sapere che sarebbe disponibile a farsi da parte e rimanere azionista di minoranza qualora si presentassero acquirenti disposti a rilevare il pacchetto azionistico di maggioranza. Il tempo stringe e il baratro sempre più vicino.