Le esigenze primarie di Pioli sembrano evidenti a tutti tranne che ai suoi dirigenti. È già stato sottolineato solo pochi giorni fa che il Bologna in due anni ha praticamente ignorato tutte le richieste anche esplicite del suo tecnico, ma oggi i primi nomi che circolano nelle stanze del mercato rivelano una stupefacente persistenza nell'errore. I vertici del club rossoblù infatti stanno continuando a cercare riserve invece che pensare di completare l'organico se non con titolari almeno con alternative plausibili. Vediamo qualche caso. Serve un portiere e Pioli chiede di tenere Curci: se l'affare con la Roma dovesse saltare ecco che il Bologna sarebbe pronto a prendere come futuro titolare Frison che conta ben 4 presenze in Serie A. Abbinarlo con il giovane Stojanovic non sembrerebbe una replica di un thriller già visto e che fortunatamente non si è trasformato in un dramma? A destra non resterà Motta e al suo posto arriverà Skondras ovvero un prospetto interessante ma tutto da valutare che potrebbe regalare di nuovo a Garics molti minuti da titolare mentre invece a sinistra si cerca di piazzare Abero per dare un'alternativa concreta al generoso Morleo. In questo caso si è passati da Joaozinho a Garcia passando per Antunes: è davvero così difficile accontentare Pioli e mettergli a disposizione Jokic? Passando a centrocampo ricordiamo bene gli arrivi di Pazienza e Guarente risalenti ad appena un anno fa e le loro misere 35 presenze complessive in campionato che li hanno resi decisamente un pessimo investimento. Oggi il tecnico vorrebbe proseguire nel tentativo di recuperare Guarente per cui però il Siviglia chiede una cifra importante che il Bologna non sembra disposto a spendere. A questo punto l'allenatore rossoblù dovrà accontentarsi di Pazienza, forse di Krhin e magari di un innesto che in questo momento sembra poter uscire da una rosa che comprende anche Donati, Bolzoni, Schiattarella e Duncan. Se queste sono le alternative per provare a restare in Serie A, non resta che sperare in un Palermo particolarmente generoso e disposto a concedere il prestito di un tuttofare come Barreto. In attacco poi la scorsa estate si è passati dall'acquisto di metà Acquafresca all'attesa estenuante di Gabbiadini per concludere con il botto del prestito di Gilardino: il primo è finito nel dimenticatoio e poi in Spagna, il secondo per fortuna ha scoperto di sapersi adattare anche sulla fascia e il terzo invece si è rilanciato in grande stile. Sicuramente il Bologna dovrà sostituire in estate almeno i primi due e i nomi che circolano in questo momento sono quelli di Immobile e Seferovic ovvero due prime punte valide per un'ottima Serie B che non aiuterebbero in alcun modo il gioco di Gilardino. Ancora una volta quindi Guaraldi, Zanzi e i loro collaboratori sembrano muoversi a caso sul mercato seguendo una corrente misteriosa ben diversa dalle richieste del proprio allenatore e soprattutto inseguendo obiettivi di seconda fascia o al massimo da verificare nella nostra Serie A. Tale inquietante prospettiva diventa poi veramente allarmante pensando che la rosa del prossimo anno potrebbe non contare più su campioni come Perez, Diamanti e Gilardino. Urge assolutamente un'inversione di tendenza: il pericolo corso dal Genoa e la retrocessione del Palermo dovrebbero insegnare qualcosa.
Al Bologna servono titolari e non altre riserve
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