Mattinata diversa quest’oggi per un gruppo di giornalisti a Casteldebole, che accomodatisi in sala stampa si sono ritrovati a lezione dal professor Pioli. Proprio come se fossero i giocatori del Bfc, i cronisti hanno sperimentato una seduta video tipica della settimana rossoblù.
Pioli in piedi attrezzato di puntatore laser, il vice Murelli alla gestione dei filmati, l’atipica conferenza stampa è cominciata mostrando un estratto di Real Madrid – Borussia Dortmund: non solo Bologna quindi, ma anche spunti di altre gare per interrogare i giocatori su diverse situazioni di gioco. Sì perché queste sedute non sono un monologo del mister, ma è richiesta una grande interazione da parte dei giocatori: non sono ammesse distrazioni, e chi arriva tardi resta fuori per tutta la durata della sessione. Ma Pioli è solamente contento dell’attenzione prestata dai suoi ragazzi a queste riunioni, anzi è stata anche questa attenzione a fargli mantenere un atteggiamento positivo durante l’autunno difficile rossoblù: “Ci manca poco” ripeteva l’allenatore con convinzione. Un poco che, a posteriori, sappiamo essere stato trovato.
È il mercoledì il giorno stabilito per queste riunioni, tra l’allenamento mattutino e quello pomeridiano: un bel momento di gruppo postprandiale, ma guai ad abbioccarsi che altrimenti il campo alla domenica lo si vede col binocolo. I video di resoconto della partita precedente durano una decina di minuti, e animano una discussione che spesso e volentieri supera la mezz’ora. Vengono mostrate azioni sia positive sia negative, anche se a volte lo staff preferisce rivolgersi in separata sede al ragazzo che ha commesso un errore.
Tuttavia, e Pioli ci ha tenuto a sottolinearlo, l’aspetto tecnico/tattico non è tutto il lavoro di un allenatore; anzi, il sessanta percento dell’impegno va indirizzato nella cura dell’aspetto psicologico della squadra. In questo lo staff tecnico si fa aiutare da un motivatore (o mental coach) che li aiuta a trovare le linee guida per ogni settimana, in modo da riuscire a tirar fuori sempre il meglio dai giocatori. Ormai leggendaria è la lavagnetta appesa nello spogliatoio rossoblù, dove vengono scritti di volta in volta numeri e immagini per stimolare la squadra. Pare che su quella lavagnetta ci sia stato impresso a lungo il numero “40”: vuoi vedere che serve?
A lezione da Stefano Pioli
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